L’avvocato D’Amelio: «E’ una sentenza giustizialista»

TERAMO. «Mi dispiace fortemente che ci sia stato un atto di giustizialismo ma non di giustizia perchè si è voluto forzosamente riempire del significato di illecito un dato letterale neutrale». L’avvoc...
TERAMO. «Mi dispiace fortemente che ci sia stato un atto di giustizialismo ma non di giustizia perchè si è voluto forzosamente riempire del significato di illecito un dato letterale neutrale». L’avvocato Libera D’Amelio è già al lavoro per preparare l’appello che deve essere presentato entro 48 ore dalla sentenza. Il difensore di Marcello Di Giuseppe, direttore sportivo del Teramo calcio attualmente sospeso e di Ercole Di Nicola, ex ds dell’Aquila Calcio, confida molto nelle decisioni dei giudici di secondo grado. «Questa sentenza apre un grande varco per la proposizione di un atto di appello», dice, «a giudizio di questo difensore risultano sussistenti i profili di illogicità ricostruttiva del dato fattuale. C’è una carenza assoluta di motivazioni in punta di diritto e di fatto anche e soprattutto alla luce delle prove presentate dalla difesa che neppure sono state prese in considerazione nel corso del dibattimento nè rimarcate nella sentenza».
E l’avvocato non manca di fare una considerazione: «Anche se Di Giuseppe e Di Nicola si fossero assunti la responsabilità di inventarsi colpe insussitenti, ciò nonostante non si sarebbe superato il grave scoglio del preconcetto manifestato dal tribunale Figc. In altre parole, per come mi è dato leggere dalla sentenza, i giudici ritenevano impossibile che Di Giuseppe potesse disporre liberamente di somme di denaro in nome e per conto della società, e a tal proposito si richiamano le dichiarazioni fantasiose di Corda, e soprattutto il tribunale è convinto che il presidente poteva comunque presenziare all’incontro di Albisola».
Intanto Di Nicola è stato prosciolto dall’accusa di illecito per Pisa-Torres.(d.p.)
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