L’efficacia dei pennelli divide sindaco e operatori

6 Settembre 2019

FRANCAVILLA AL MARE. Le prime giornate di brutto tempo e pioggia hanno riportato alla luce il problema legato all’erosione, con il mare che è tornato a minacciare la costa, specie nella zona nord di...

FRANCAVILLA AL MARE. Le prime giornate di brutto tempo e pioggia hanno riportato alla luce il problema legato all’erosione, con il mare che è tornato a minacciare la costa, specie nella zona nord di Francavilla, una delle più delicate.
Anche per questo il sindaco Antonio Luciani, con un lungo post sulla sua pagina Facebook ha annunciato che a breve riprenderanno i lavori per completare gli undici pennelli anti erosione, iniziati la scorsa primavera e interrotti per consentire lo svolgimento della stagione estiva.
«Ho dovuto lottare duramente per quest’opera, che sarà completata dopo il termine della stagione balneare. Il finanziamento regionale concesso dalla giunta D’Alfonso di 900 mila euro è stato impiegato per la realizzazione di 11 pennelli che coprono 3,5 km di costa», scrive il primo cittadino.
Che prosegue: «Vedremo e studieremo gli effetti nel giro di 4-5 anni, ma i primi risultati sono confortanti. C’è anche chi sostiene il contrario, ma tutto verrà esaminato, dati alla mano, dai competenti tecnici che apporteranno i correttivi necessari. È un primo passo compiuto con un approccio diverso, organico. Non bisogna però fermarsi. La strada è lunga e piena di insidie».
E stuzzicato dalle domande di alcuni annuncia che sono in programma interventi anche alla Sirena e a Sud, sempre per contrastare il fenomeno dell’erosione.
Tuttavia, come lui stesso afferma, i pennelli hanno diviso l’opinione degli addetti ai lavori. Tra i balneatori c’è scetticismo, palpabile nelle parole di Mauro Cioffi, titolare del Lido Bianco: «Nonostante i pennelli qui non è cambiato assolutamente nulla. Anzi. Abbiamo vissuto una delle estati più tranquille degli ultimi anni dal punto di vista meteorologico e l’acqua ha mangiato comunque qualche metro di spiaggia. Il sindaco continua a dire che quest’intervento servirà, ma io lo invito nel mio stabilimento per dimostrarmelo tecnicamente, non solo teoricamente. Inoltre, non siamo per niente riparati dal rischio mare grosso e fin da adesso dico che alle prime mareggiate invernali l’acqua arriverà sulla terrazza del mio lido. Ne riparleremo tra qualche mese».
Analogo il pensiero di Pierluigi Di Giuseppe di Nautilus: «Il sindaco parla di risultati in 4-5 anni, ma noi non abbiamo tutto questo tempo. Non a caso i lavori anti erosione erano stati considerati urgenti. L’abbiamo detto più volte che accanto ai pennelli servirebbe il ripascimento. Purtroppo non viene fatto. L’impressione è che ci siano stabilimenti di serie a e di serie b. A Pescara il ripascimento viene fatto anche se non serve, qui siamo ancora in attesa».
(a.d.s.)