L’emergenza rallenta la movida anche a Pescara Vecchia

10 Marzo 2020

PESCARA. L'emergenza coronavirus spegne la movida notturna. Che sia in centro o a Pescara vecchia, è praticamente unanime la decisione dei gestori dei cocktail bar di chiudere le attività, chi per...

PESCARA. L'emergenza coronavirus spegne la movida notturna. Che sia in centro o a Pescara vecchia, è praticamente unanime la decisione dei gestori dei cocktail bar di chiudere le attività, chi per qualche giorno, chi fino a data da destinarsi. Una scelta presa secondo coscienza e responsabilità per contribuire a limitare la diffusione del Covid-19. «Sono preoccupato da questa situazione», ha detto Francesco Silvestri della Nuova Lavanderia, in via Battisti «e così già nella giornata di domenica ho deciso di chiudere al momento per una settimana. Abbiamo una chat degli esercenti di Pescara centro e insieme abbiamo preso questa decisione. È l'unica vera solidarietà che possiamo dimostrare in questo momento». Un invito che parte proprio da Francesco, diretto agli assidui frequentatori della movida, al suono dell'hashtag tutto pescarese #stetevalacas. Insieme a lui, Mila, il White Cliff, i Birrai del Mercato, Pachamama e tanti altri locali della zona di piazza Muzii. Riaprirà solo a emergenza chiusa, il Riff di Manuela Cornelii. «Per senso civico, pur non essendoci ordinanza in merito, non ce la sentiamo di rimanere aperti». Nel frattempo, il wine bar andrà incontro ai clienti con la novità della consegna a domicilio delle bottiglie di vino. Hanno optato per un fermo a tempo determinato Bodhi, in via Goito fino a giovedì 12 e il Caffè delle Merci, in via De Cesaris che ripartirà il 13, «per rimodulare spazi e arredi in modo da poter attuare seriamente le direttive», si legge sulla pagina Facebook. In controtendenza, resta aperto Briciola in via Piave: certa delle misure prese da domenica, Simona D'Amico andrà avanti. «Abbiamo allontanato i tavoli dentro e fuori e sul bancone delimitiamo le distanze con un nastro adesivo giallo», spiega la titolare di Briciola.
A Pescara Vecchia, è sempre più estesa la sospensione delle attività come hanno fatto Zanardi, Chupa, Mangiadischi. Quest'ultimo sui social scrive ai clienti: «Non è il momento di prendere le cose alla leggera e soprattutto non è il momento di lavarsene le mani (in realtà sì, ma non in quel senso). Abbiamo deciso di metterci da parte per il nostro e il vostro bene». Anche A Casa Mia, cocktail bar di corso Manthonè, ha detto stop. «Le persone hanno paura di stare dentro e così si fermano fuori dal locale», spiega il titolare Stefano Marinelli, «rischiando di creare una calca all'esterno che non riusciremmo a controllare. Per tutelare la salute dei clienti e quella nostra, abbiamo deciso di chiudere». Il fermo si applica anche nell'angolo Different di Marinelli dentro Mastro di via delle Caserme. «Anche nel ristorante abbiamo introdotto limitazioni», afferma Serena Mastrocola, «Staremo aperti solo a pranzo per un massimo di 15 coperti e a cena il venerdì e il sabato». (m.pa.)
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