L’erba che non voglio Sulla riviera è paglia Un metro in periferia

Sul lungomare non funziona l’impianto di irrigazione Canne e rovi nelle aiuole tra i palazzi e sulla Strada parco
PESCARA. L’erba che non voglio è democratica: cresce nelle aiuole di viale Bovio, davanti alla sede pescarese della Regione; diventa quasi una paglia gialla sulla riviera, come succede di fronte alla fontana artistica che dal 2014 ha cancellato il grigiore dell’ex rotonda Paolucci; è una distesa abbandonata, come davanti all’istituto Volta e ai nuovi palazzi di via Tortora. Tra le proposte per migliorare Pescara c’è la cura del verde: nei parchi, nelle aiuole, nelle rotatorie, lungo le scarpate e accanto ai marciapiedi. Sì perché, a Pescara, dove l’erba non è alta come una savana, è ingiallita e secca. Segno che manca la manutenzione. Accade anche sulla riviera tra l’ex rotonda Paolucci e il confine con Montesilvano: questo tratto di lungomare è stato rifatto nel 2014 ma ci sono aiuole già secche. Perché? La risposta è la più scontata: se l’erba resta senz’acqua, poi diventa secca. Per i balneatori che si trovano davanti le aiuole con l’erba-paglia, l’impianto di irrigazione non funziona. Eppure la riviera è il biglietto da visita della città.
E l’acqua manca anche nei parchi: erba gialla, ma tagliata, anche al parco del Sole in via Colle di Mezzo e al parco della Gioia tra via Arapietra e via Monte Petroso. Erba gialla anche dietro alle piscine Le Naiadi: anzi, qui, c’è un terreno con l’erba tagliata a metà, corta vicino a un campo da calcio e alta a distanza di tre metri.
Anche lungo la Strada parco, la pista ciclabile con gli oleandri, ci sono tratti con la vegetazione incolta: è così all’incrocio con via Ruggero Settimo, a ridosso del fabbricato di servizio della filovia che verrà tra canne e arbusti di un metro. Via Ruggero Settimo porta al mare ma sembra di stare lungo un fiume per le canne che nessuno taglia e occupano il marciapiedi. Stessa scena anche all’incrocio tra via da Vinci e via del Santuario: una distesa di canne spunta da terra come se questa fosse campagna.
Lungo la Strada parco, sono cominciati gli interventi di sfalcio ma i residenti di via Mafalda di Savoia si sono arrangiati da soli: per attraversare la Strada parco hanno tagliato l’erba alta per crearsi un varco. Lo raccontano e la prova è l’erba buttata nel cassonetto della spazzatura.
Se l’erba cresce davanti alla Regione, figurarsi in periferia: sotto alla stazione ferroviaria di Pescara San Marco, in via Po, le canne sfondano anche l’asfalto. In via Volta, davanti all’istituto e alla piscina provinciale sempre chiusa, le aiuole sono fatte di rovi.
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