L’erosione cancella file di ombrelloni È allarme alla Sirena

21 Aprile 2018

I balneatori di Francavilla: «Il mare continua ad avanzare e le spese per il ripascimento morbido sono a carico nostro»

FRANCAVILLA. L’erosione rischia di mandare gambe all’aria la stagione estiva per i balneatori che gravitano intorno alla Sirena. I titolari degli stabilimenti delle zone limitrofe al pontile sono preoccupati. «La situazione è critica», afferma Antonio Del Ciotto, proprietario del Lido Sirena, «perché il mare ha continuato ad avanzare negli ultimi cinque anni e la spiaggia è ridotta all'osso. I primi a pagarne le conseguenze siamo noi balneatori, non tanto per la riduzione del numero di ombrelloni e palme, quanto per le spese (a nostro carico) destinate al ripascimento morbido».
Il Comune ha provveduto a tamponare l'avanzamento della marea con sacchi di sabbia posizionati nelle zone critiche del bagnasciuga, ma il problema non è assolutamente risolto: «Purtroppo, sono sei anni che abbiamo a che fare con l'erosione e non sono stati fatti passi in avanti verso la risoluzione», conclude Del Ciotto. I titolari si sentono abbandonati dall'amministrazione comunale che, nonostante la realizzazione delle soffolte a nord del pontile, non è riuscita ad apporre la parola fine su una problematica storica del litorale.
«Ho inviato decine di lettere al sindaco da settembre 2012 a maggio 2015», commenta Francesco Primavera, titolare (insieme a suo padre Renato) del Lido Serenella, «ma non ho mai ricevuto risposta. Il fenomeno dell'erosione ha creato parecchi disagi da queste parti. Non soltanto per quanto riguarda le spiagge e la riduzione delle file di ombrelloni, ma anche per lo stesso pontile e per viale Kennedy. L'acqua ha raggiunto livelli mai visti e l'amministrazione comunale continua a ignorare la gravità della situazione».
I lavori di ricarica delle scogliere, datati gennaio 2015, hanno risolto solo parzialmente il problema, e la realizzazione delle nuove soffolte ha finito per aggravare la situazione: «Serviva una manutenzione costante delle nuove scogliere», continua Primavera, «per impedire l'avanzamento della marea. Ne abbiamo avuto un assaggio in questi cinque anni, dove tutti gli stabilimenti della zona sono stati costretti a ridurre il numero di palme e ombrelloni. Il Comune dovrebbe mostrarsi più sensibile al problema dell'erosione, altrimenti il prezzo da pagare sarà veramente alto per tutti». In pericolo, infatti, ci sarebbe anche la piazza “del Professore”, antistante Palazzo Sirena, oltre alle opere pubbliche che costeggiano la zona. «Si sta trascurando la dignità del mare di Francavilla e con essa l'incolumità dei balneatori, veri garanti e difensori dei turisti che popolano le nostre spiagge».