L’esame di Stato torna al passato con due scritti e il colloquio finale

La nota del ministero per il 2023: rientrano i commissari esterni e cambiano i requisiti di ammissione Il voto massimo sarà suddiviso così: 40 punti per il percorso scolastico e 60 per le prove della Maturità
PESCARA. L’esame di Maturità 2023 torna a essere quello prepandemia: le prime informazioni sintetiche, dopo l’annuncio del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, sono arrivate con la nota ministeriale del 30 dicembre 2022. «Negli ultimi tre anni», si legge sul documento, «la scuola ha vissuto gli effetti della pandemia che hanno comportato, tra gli altri, la necessità di modificare successivamente le modalità di svolgimento dell’esame di Stato. Un esame che», si sottolinea nella nota, «costituisce un passaggio sostanziale e simbolico nel processo di costruzione del proprio progetto di vita». Quindi: «Nel 2023 l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione tornerà a essere configurato secondo le disposizioni normative vigenti», quelle introdotte nel 2017.
LE NOVITÀ IN SINTESI.
Ci saranno due prove scritte, un colloquio, torneranno i commissari esterni, quaranta punti al percorso scolastico e sessanta all’esame.
Le prove Invalsi saranno di nuovo requisito di ammissione all’esame ma «Si rammenta a tal proposito», precisa la nota del ministero, «che la normativa non prevede connessioni fra risultati delle prove Invalsi ed esiti dell’esame di Stato». Entriamo nel merito.
PIÙ DETTAGLIATAMENTE.
1) La prima prova scritta accerterà la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua nella quale si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti. Sarà comune a tutti gli indirizzi di studio e si svolgerà con modalità identiche in tutti gli istituti, con durata massima di 6 ore.
I candidati potranno scegliere tra tipologie e tematiche diverse. Verranno proposte sette tracce, trasversali a tutti gli indirizzi di studio, che potranno fare riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale.
2) La seconda prova scritta avrà per oggetto una o più discipline caratterizzanti il corso di studio. Con apposito decreto ministeriale saranno individuate, entro gennaio 2023, le discipline oggetto della seconda prova scritta.
3) Il colloquio si svolgerà anche in chiave multi e interdisciplinare «per valutare la capacità dello studente di cogliere i nessi tra i diversi saperi collegandoli opportunamente tra loro», precisa il ministro.
La norma prevede infatti che: «Il colloquio ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo culturale, educativo e professionale della studentessa o dello studente. A tal fine la commissione (…) propone al candidato di analizzare testi, documenti, esperienze, progetti, problemi per verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle per argomentare in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera».
Durante il colloquio inoltre il candidato espone, con una breve relazione e/o un elaborato multimediale, l’esperienza di alternanza scuola-lavoro svolta nel percorso di studi. Nella nota ministeriale inoltre si sottolinea la valenza orientativa del colloquio. Per di più la chiave pluridisciplinare del colloquio permetterà agli studenti di approfondire aspetti delle aree culturali a loro più congeniali.
5)La commissione d’esame, composta da presidente esterno, tre membri interni e tre esterni, terrà infine conto delle informazioni contenute nel curriculum dello studente.
Per curriculum si intende un documento rappresentativo dell’intero profilo dello studente che riporta le informazioni relative al percorso scolastico, le certificazioni conseguite e le attività extrascolastiche svolte nel corso degli anni. Durante la prova spazio anche ai Pcto (percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento) cioè l’alternanza scuola lavoro che però non saranno requisito di ammissione come le prove Invalsi. (l.c.)

