L’esercito bosniaco in campo per cercare padre Luciano

PESCARA. È sorridente, sereno, come lo hanno descritto tutti quelli che lo hanno incontrato prima che sparisse. Così appare anche nell’ultima foto scattata a Medjugorje la mattina della sua scomparsa...
PESCARA. È sorridente, sereno, come lo hanno descritto tutti quelli che lo hanno incontrato prima che sparisse. Così appare anche nell’ultima foto scattata a Medjugorje la mattina della sua scomparsa padre Luciano Ciciarelli, il missionario monfortiano di 79 anni originario di Civitella Casanova di cui non si hanno più notizie da quella domenica mattina. La foto pubblicata in alto è stata scattata da un pellegrino che si è messo in posa con lui la mattina del 2 agosto ai piedi della collina delle Apparizioni, nei pressi della croce blu. Lo stesso posto in cui un altro pellegrino aveva dichiarato di aver incontrato quella stessa mattina padre Luciano il quale gli aveva anche confidato di essere diretto in un altro luogo di culto di Medjugorje, su una collina non distante che avrebbe dovuto raggiungere attraverso un sentiero impervio e sotto un sole a picco, con la temperatura che quel giorno toccava i 42 gradi. Ma dopo l’ultima foto, e dopo questa ultima testimonianza, si è persa qualsiasi traccia del missionario che per circa 35 anni ha vissuto tra le favelas dell’America latina e nei villaggi più sperduti dell’Africa, abituato a camminare per lunghi percorsi, a orientarsi e, soprattutto, ad amministrarsi. Circostanze che aggiungono mistero al mistero, fermo restando che l’ipotesi del malore resta la più accreditata.
Ma dall’8 agosto, da quando sono iniziate le ricerche ufficiali (la polizia è stata avvisata il pomeriggio del giorno prima con la denuncia del titolare della pensione dove il religioso aveva lasciato le sue cose senza più fare ritorno) non sono state rilevate tracce. E questo nonostante squadre di volontari del soccorso alpino, e dell’associazione dei cacciatori che ben conoscono il territorio, abbiano setacciato palmo a palmo la zona, con l’elicottero dell’Eufor che ha coadiuvato le ricerche seguite direttamente dall’ambasciatore italiano a Sarajevo. Fonti di informazioni bosniache scrivono anche che ieri mattina si è alzato un elicottero delle Forze armate della Bosnia-Erzegovina che ha sorvolato una zona più ampia, tra Medjugorje, Zitomislici, Citluk e Ljubuski, mentre 30 soldati della quarta brigata di fanteria delle Forze Armate sono stati distribuiti nelle ricerche su richiesta della Protezione civile impegnata nelle ricerche anche con i cani. (s.d.l.)
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