L’esperta: «Tassa di soggiorno per formare gli operatori»

MONTESILVANO. Introdurre la tassa di soggiorno e impiegare i proventi per la formazione degli operatori turistici che dovranno contribuire al rilancio del turismo a Montesilvano.È questa la proposta...
MONTESILVANO. Introdurre la tassa di soggiorno e impiegare i proventi per la formazione degli operatori turistici che dovranno contribuire al rilancio del turismo a Montesilvano.
È questa la proposta che arriva alla giunta De Martinis da Carmen Passariello, esperta di marketing turistico e attiva componente della comunità italo-venezuelana che da anni fornisce idee e suggerimenti per cercare di far decollare il turismo nella città adriatica.
«A Montesilvano, purtroppo, non ci sono dei veri esperti in materia di turismo», sostiene. «Ci sono albergatori, balneatori, ristoratori, operatori turistici, ma non ci sono dei veri esperti dell’industria del turismo, laureati e con master di specializzazione, validi a livello internazionale, nelle diverse ramificazioni quali: economia del turismo, marketing turistico territoriale, turismo e comunicazione. Al massimo, i nostri "operatori" hanno frequentato la scuola alberghiera, possiedono la certificazione Haccp o parlano un inglese scolastico». E questo, a detta di Passariello, non è sufficiente per accogliere adeguatamente un turista.
La professionista ricorda poi di aver proposto, in passato, di trasformare la Stella Maris in una università del turismo per formare manager competenti, oltre a offrire corsi di formazione e sensibilizzazione gratuiti destinati alla popolazione montesilvanese. «Sarebbe un’attrazione turistica, attirando studenti da tutto il mondo, favorendo l'industria immobiliare attraverso l'affitto e vendita di case agli studenti, oltre al beneficio economico per la città grazie ai parenti e amici che verrebbero a visitare questi studenti», ipotizza. «Si creerebbe un vero e proprio giro economico, importante e con un livello di turisti di maggior qualità socio economica e culturale. Ma, per accogliere questo tipo di mercato turistico, la città deve mettersi all'altezza a livello di infrastrutture, servizi e risorse umane». Questo perché «essere accoglienti non significa essere simpatici», prosegue Passariello, «ma significa offrire la qualità e la quantità di servizi e infrastrutture idonei e necessari destinati a garantire il benessere di turisti e visitatori nel nostro territorio». La proposta di Passariello è dunque quella di introdurre la tassa di soggiorno che, tra le altre cose, potrebbe essere utile «alla formazione degli operatori attraverso la creazione di una struttura tecnico-universitaria specializzata nel campo del turismo in gemellaggio con le più prestigiose università, riconosciute in questa materia, in modo tale che Montesilvano faccia un salto di qualità». (a.l.)

