L’esperto: e la situazione peggiorerà

29 Luglio 2021

Per il virologo Fazii questi sono i primi veri danni delle feste in piazza per il calcio. E spera nei vaccini obbligatori

PESCARA. «Stiamo contando i primi danni dei festeggiamenti per gli Europei di calcio, delle vacanze e delle aggregazioni tipicamente estive. I numeri, purtroppo, aumenteranno ancora. Spero vivamente che non accada, ma tutti i segnali ci portano a pensare questo».
«L'area metropolitana è la più colpita perché, soprattutto in questo periodo, c'è più gente. Siamo di fronte a una mini ondata estiva, con la variante Delta che alimenta la diffusione del virus. L'unica soluzione, in questa fase, sono i vaccini: bisogna vaccinare tutte le persone dai 12 anni in su».
Così il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, analizza il boom di contagi che si è registrato ieri in Abruzzo. Il problema, in questa fase della pandemia, come già sperimentato alla fine della scorsa estate, sono gli asintomatici: «Sono come dei fantasmi, che fanno il gioco del virus e lo fanno circolare», sottolinea Fazii, «quindi inevitabilmente i numeri aumenteranno. Riusciamo ad intercettarne qualcuno attraverso il tracciamento dei contatti, ma in linea di massima è difficilissimo individuare i positivi asintomatici. Abbiamo intercettato i sintomatici ed abbiamo trovato, a volte per caso, alcuni asintomatici, ma gran parte di coloro che non hanno sintomi ci è sicuramente sfuggita. Queste persone genereranno altri casi e qualcuno si ammalerà. Per ora», dice ancora il direttore del laboratorio, «per fortuna i ricoveri sono bassi».
Rispetto alla scorsa estate, oggi c'è un problema in più, che si chiama variante Delta. «Lo scorso anno», va avanti il virologo, «avevamo a che fare con il ceppo originario del virus, quello di Wuhan, e infatti per tutta l'estate i numeri sono stati contenuti. Poi è arrivata la variante Alfa, tra il 30 e il 75 per cento più infettiva del virus originario. Ora c'è la variante Delta, che addirittura è tra il 30 e il 60 per cento più infettivo della Alfa. La mutazione sta facendo sì che il virus circoli rapidamente, anche in una stagione sfavorevole per i coronavirus. Se i ricoveri ora sono bassi», aggiunge Fazii, «i rischi sono soprattutto in vista dell'autunno».
La soluzione, quindi, secondo l'esperto, restano i vaccini. «Bisogna vaccinare tutte le persone dai 12 anni in su», afferma, «e spero che il Governo obblighi presto alcune categorie alla vaccinazione. Spero anche che, al termine di tutti i trials clinici, il vaccino diventi obbligatorio dai tre mesi in su, come già accade per altri vaccini obbligatori, che sono utilissimi. Perché non farlo anche con questo?», si chiede il virologo, aggiungendo che «il vaccino va fatto per tutelare la collettività in primis, poi per l'economia e, infine, per noi stessi. È uno strumento per la salute collettiva».
«I sieri al momento disponibili funzionano e i dati lo dimostrano. Ben venga l'estensione del Green pass», conclude Fazii, «che sta spingendo molte persone che prima non lo avevano fatto a prenotare la prima dose». (l.d.)