L’esperto: feste al freddo con brevi schiarite

Le previsioni meteo di Giovanni De Palma: «Il caldo tarderà, possibili danni per le piante già in fiore»
L'AQUILA. Che tempo farà il 25 aprile? E il primo maggio? Prima di preparare il costume per il primo bagno al mare, o il piumino per una passeggiata in montagna, abbiamo chiesto a Giovanni De Palma, tecnico meteorologo certificato di Abruzzometeo.org.
Le temperature primaverili dei giorni scorsi sono state spazzate via da nuvole dense di pioggia e addirittura di neve. Molte le montagne abruzzesi imbiancate e le località dove la colonnina di mercurio ha toccato lo zero. Alla vigilia del 25 aprile e del primo maggio che tempo dobbiamo aspettarci?
«È ancora presto per conoscere il tempo del primo maggio, tuttavia per il 25 aprile possiamo ipotizzare la persistenza di condizioni di instabilità con temperature che si manterranno al di sotto delle medie stagionali. Sull'Italia continueranno a giungere masse d'aria fredda dall'Europa centro-settentrionale e, di conseguenza, è lecito attendersi una fase meteorologica caratterizzata da annuvolamenti alternati a schiarite, rovesci, temporali e nevicate sui rilievi appenninici».
Quanto durerà questa instabilità?
«Dopo la lunga fase di temperature abbondantemente al di sopra delle medie stagionali e anomala persistenza dell’anticiclone africano, le temperature sono diminuite a causa di continue discese di aria fredda dal Nord Europa. Detto ciò, siamo in primavera, stagione transitoria che apre le porte all'estate, ma capita frequentemente di assistere a fasi meteorologiche con freddo e temperature al disotto delle medie del periodo. Semmai l’anomalia c’è stata fino a qualche giorno fa, con temperature che superavano i 30° persino all’Aquila. Valori che solitamente si registrano a fine giugno».
L'assaggio di primavera è stato solo un miraggio o le temperature risaliranno?
«Nei giorni scorsi abbiamo assistito a un anticipo d'estate con anomalie di temperatura di oltre 12-14 gradi al disopra delle medie stagionali. Nei prossimi giorni continueranno ad affluire masse d'aria fredda dall'Europa centro-settentrionale e il tempo non guarirà, anche perché l'alta pressione rimarrà lontana dal bacino del Mediterraneo almeno per i prossimi 5-7 giorni. Oltre non è possibile prevedere il tempo, siamo in primavera e i cambiamenti spesso sono repentini».
Il cambiamento di meteo repentino potrebbe danneggiare alberi in fiore e colture?
«Purtroppo sì. Le elevate temperature delle scorse settimane hanno favorito una prematura fioritura delle piante, ora alle prese con temperature decisamente più basse e nevicate intorno ai mille metri».
Ci dobbiamo aspettare un lungo periodo piovoso come quello dello scorso anno?
«Non è possibile sapere quello che sarà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, le previsioni meteo non possono essere elaborate oltre le 72 ore, per avere buona attendibilità. Si può stimare una tendenza per i successivi 6-8 giorni, ma si tratta sempre di una situazione da confermare. Le “previsioni” per i mesi successivi o per una stagione intera andrebbero immediatamente cestinate in quanto, allo stato attuale, non è possibile elaborare una tendenza oltre la settimana».

