L’esposto del pilota eroe ha fatto scattare l’inchiesta

C’è una denuncia di Emidio Isidoro dietro agli approfondimenti della finanza Nel 2009 salvò 240 passeggeri del volo Chicago-Roma con una manovra
PESCARA. Situazione debitoria «persistente» da anni e «grave» sperpero di denaro pubblico. L’esposto che ha dato il via all’indagine sulla Saga porta la firma di Emidio Isidoro. E si muove intorno a tre contestazioni cardine: un presunto uso distorto dei fondi pubblici; errori nella compilazione del bilancio; ignorate le osservazioni dell’Enav. Decine di pagine, tra denuncia e allegati, che hanno portato i finanzieri fino agli uffici della sede della società all’interno dell’aeroporto.
Un esposto giudicato attendibile dagli inquirenti. Perché Isidoro non è un personaggio qualunque: è un ex componente del consiglio di amministrazione della Saga, la società per azioni a capitale quasi totalmente pubblico che gestisce l’aeroporto di Pescara. Quindi, uno che conosce i meccanismi dell’ente. E Isidoro è anche un ex pilota che si è guadagnato l’appellativo di “eroe” da quando, nel 2009, con una manovra d’emergenza ha portato in salvo 240 passeggeri del volo AirOne Chicago-Roma. Proprio per questa azione, il comandante è stato insignito del Ciattè d’oro, la massima onorificenza cittadina.
Nel 2014, Isidoro era stato anche candidato al consiglio comunale con la lista Liberali per Pescara. E da candidato aveva sollecitato una svolta alla Saga. Lo aveva fatto con una dichiarazione perentoria: «Tutti i nodi vengono al pettine», quasi una profezia del futuro esposto. Ed è proprio nella presa di posizione di Isidoro che si può ritrovare l’origine della denuncia. Tre anni fa – con la Saga presieduta da Lucio Laureti e la Regione guidata da Gianni Chiodi – Isidoro aveva commentato così la ricapitalizzazione da quasi 6 milioni da parte della Regione: «Un’ulteriore immissione di capitale riservato ai soci attuali o potenziali nuovi soci privati, è auspicabile solo se finalizzata a sviluppare un nuovo “business model” aeroportuale attraverso un piano industriale e un programma di investimenti mirato alla reale redditività. L’utilizzo di ulteriore capitale pubblico, solo per ripianare una situazione debitoria persistente da anni, sarebbe improduttivo e costituirebbe un grave sperpero di denaro pubblico».
Ma, secondo l’ex pilota, la svolta auspicata non arriva e, quindi, l’unica strada è quella della denuncia. E nel documento si afferma che la Saga avrebbe beneficiato in maniera indebita di aiuti di Stato attraverso i contributi della Regione. Contributi che, secondo Isidoro, non sarebbero dovuti finire alla compagnia low-cost Ryanair ma per ampliare l’offerta aprendo il mercato anche ad altre compagnie. Un altro passaggio riguarda presunti intrecci contabili con errori nel bilancio. E ancora, per Isidoro la Saga non avrebbe tenuto conto delle indicazioni dell’Enav dopo una serie di ispezioni e osservazioni formali. (p.l.)
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