L’estrema riviera nord abbandonata all’incuria

9 Giugno 2017

Fontana della Ninfa a secco da 18 mesi, niente posti per disabili, aiuole di sterpi Appello dal titolare del lido Le Naiadi al Comune: «Ci avete dimenticato»

PESCARA. Almeno due posti auto per disabili. Il ripristino dei potenti getti d'acqua della fontana di bronzo della Ninfa posizionata davanti allo stabilimento Le Naiadi, a secco da un anno e mezzo. La cura delle aiuole ormai ridotte a oasi di sterpaglie. La sistemazione del muretto di cemento con un cordolo di marmo e il rifacimento delle strisce pedonali ormai sbiadite. È l’elenco delle cose da fare con urgenza per la riqualificazione della zona stilato nell'appello lanciato all'amministrazione comunale da Gabriele Straccini, dal 1968 titolare con la famiglia del lido Le Naiadi, l'ultimo stabilimento balneare verso Nord al confine con Montesilvano.
«Forse paghiamo lo scotto di essere l'ultimo stabilimento pescarese da un punto di vista logistico?», ironizza Straccini. «Forse al Comune di Pescara qualcuno pensa che questo stabilimento appartenga al Comune di Montesilvano? Sta di fatto che dalla scorsa estate, quando sono stati realizzati i lavori della pista ciclabile, io non ho più i parcheggi per i disabili, miei clienti assidui che occupano almeno una decina di ombrelloni ogni stagione. Mi hanno tolto le aree parcheggio senza una ragione quando hanno realizzato la rotondina qui di fronte e la pista ciclabile. Bastano quelli nelle vicinanze, mi hanno detto dal Comune, ma non è così e non è un atteggiamento corretto nei confronti dei più deboli», osserva Straccini indicando una piccola area a ridosso del Tortuga dove sarebbe possibile ricavare due o più posti auto di pubblica utilità riservati all'handicap. Poi, il titolare della Naiadi punta l'indice contro la fontana della Ninfa: «È bellissima, ma secca da un anno e mezzo, oltre al fatto che il cemento si è frantumato in più punti e alcune persone, anche a bordo delle biciclette, sono già cadute nella vasca ferendosi». Il monumento è stato voluto dall'amministrazione Mascia e finanziato per circa 40 mila euro.
La statua di bronzo, alta 2 metri e 20 centimetri, liberamente ispirata a una o più Naiadi, è stata posizionata su un basamento a cerchi concentrici di travertino, ormai spaccato e rovinato in più punti. Ancora, Straccini fa notare che i muretti di cemento delle vicinanze sono ricoperti da lastre di marmo. Il muretto che delimita il suo stabilimento è invece«in frantumi e con la vernice verde scrostata». Senza manutenzione da tempo le aiuole nei pressi, dove «l'erba è diventata secca e continua a crescere. Bisognerebbe rinvendire le isole con i fiori o con le piante, purchè siano presentabili e ben tenute. Adesso sono solo degli angoli di sabbia spogli e aridi, che delimitano la pista ciclabile, dove chiunque può affossarsi e farsi male». (c.c.)