L’Europa si schiera compatta per l’unità Un coro di no dai governi e da Bruxelles

Con la loro fuga in avanti, leautorità catalane si ritrovano in fuorigioco in Europa, piùisolate che mai sia dalle istituzioni dell'Ue sia dai governidel Vecchio Continente. Bruxelles e le altre...
Con la loro fuga in avanti, le
autorità catalane si ritrovano in fuorigioco in Europa, più
isolate che mai sia dalle istituzioni dell'Ue sia dai governi
del Vecchio Continente. Bruxelles e le altre capitali condannano con nettezza il colpo di mano rappresentato dalla dichiarazione di indipendenza e fanno quadrato intorno a Madrid. Ma anche dal Dipartimento di Stato americano arriva un chiaro messaggio di sostegno a Mariano Rajoy. I vertici dell'Unione europea sono unanimi: «Per l'Ue non cambia nulla. La Spagna resta il nostro unico interlocutore», è la reazione del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che allo stesso tempo invita Madrid a evitare soluzioni di forza. Già al vertice della scorsa settimana a Bruxelles, il nodo della Catalogna era stato tenuto fuori dai colloqui tra i capi di governo, a sottolineare che la questione in Europa è vista da tutti come un affare interno spagnolo. Il blocco europeo «non ha bisogno di altre crepe», attacca invece il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, che
nei giorni scorsi aveva avuto parole dure «contro tutti i separatismi in Europa». Dalla Commissione ribadiscono di non avere alcun ruolo da giocare nella vicenda e sottolineano di «non avere avuto contatti» con le autorità catalane, che appaiono sempre più delegittimate a livello internazionale. In poche ore infatti si accodano su una posizione contraria le cancellerie del Vecchio Continente, a partire da Berlino che fa sapere di «non riconoscere» la mossa unilaterale.
autorità catalane si ritrovano in fuorigioco in Europa, più
isolate che mai sia dalle istituzioni dell'Ue sia dai governi
del Vecchio Continente. Bruxelles e le altre capitali condannano con nettezza il colpo di mano rappresentato dalla dichiarazione di indipendenza e fanno quadrato intorno a Madrid. Ma anche dal Dipartimento di Stato americano arriva un chiaro messaggio di sostegno a Mariano Rajoy. I vertici dell'Unione europea sono unanimi: «Per l'Ue non cambia nulla. La Spagna resta il nostro unico interlocutore», è la reazione del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, che allo stesso tempo invita Madrid a evitare soluzioni di forza. Già al vertice della scorsa settimana a Bruxelles, il nodo della Catalogna era stato tenuto fuori dai colloqui tra i capi di governo, a sottolineare che la questione in Europa è vista da tutti come un affare interno spagnolo. Il blocco europeo «non ha bisogno di altre crepe», attacca invece il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, che
nei giorni scorsi aveva avuto parole dure «contro tutti i separatismi in Europa». Dalla Commissione ribadiscono di non avere alcun ruolo da giocare nella vicenda e sottolineano di «non avere avuto contatti» con le autorità catalane, che appaiono sempre più delegittimate a livello internazionale. In poche ore infatti si accodano su una posizione contraria le cancellerie del Vecchio Continente, a partire da Berlino che fa sapere di «non riconoscere» la mossa unilaterale.

