L’ex Ferrhotel diventa ostello per studenti

8 Ottobre 2016

Firmato il protocollo d’intesa tra Regione, Comune e università: sono previsti 5,3 milioni dallo Stato

PESCARA. Recuperare l'ex Ferrhotel di corso Vittorio, struttura da anni in stato di abbandono, per trasformarlo in una residenza per studenti a servizio dell’università D'Annunzio: questo l'obiettivo del protocollo d'intesa sottoscritto ieri da Regione, Comune e Azienda per il diritto allo studio (Adsu) Chieti-Pescara. Presenti alla firma del protocollo, nella sede della Regione, a Pescara, l'assessore regionale al diritto allo studio Marinella Sclocco, il sindaco Marco Alessandrini e il presidente dell'Adsu Tonio Di Battista. L'università D'Annunzio attualmente conta circa 26mila iscritti, tra le sedi di Pescara e Chieti. In base all'intesa sottoscritta, la Regione finanzierà la progettazione degli interventi, il Comune metterà a disposizione lo stabile di cui è proprietario, mentre l'Adsu si occuperà degli adempimenti per partecipare al bando ministeriale, l'avviso verrà pubblicato nelle prossime settimane, per l'erogazione dei fondi necessari.

Due gli obiettivi che saranno raggiunti grazie al progetto: da un lato il potenziamento dei servizi agli studenti della D'Annunzio, dall'altro la riqualificazione di una struttura abbandonata da anni. Tramite la partecipazione a un bando, Pescara potrà ottenere 5,3 milioni dallo Stato. «Con lo stesso meccanismo», ha spiegato la Sclocco, «siamo già riusciti a ottenere un altro finanziamento per la ristrutturazione di un edificio ex Ater in via Benedetto Croce, in cui sarà attivata una residenza universitaria da 65 posti e i cui lavori sono quasi conclusi. Oltre all’ex Ferrhotel, parteciperemo al bando del ministero anche con i progetti di recupero dell'ex caserma Pierantoni e dell'istituto Santa Maria Maddalena di Chieti».

«È un progetto importante», ha commentato Alessandrini, «perché nasce dall'intento di riqualificare una zona centrale e sensibile della città, qual è l'area di risulta, su cui ci applicheremo presto perché trovi la definizione che da oltre vent’anni aspetta. È anche una mossa verso il rilancio dell’economia della conoscenza, a cui sommeremo altri passi, come il recupero dell’ex Caserma Di Cocco perché vi nasca un Campus e strutture per la città e a servizio del polo della conoscenza e del suo indotto».

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