L’ex ghetto sparisce Iniziano i lavori per le case di via Ariosto

A 4 anni dallo sgombero dei 48 alloggi occupati abusivamente arriva la decisione dei proprietari grazie agli incentivi statali
MONTESILVANO. Il ghetto di via Ariosto sarà solo un lontano ricordo. A quattro anni dallo sgombero delle palazzine Tillia e Viola, abitate da circa 120 componenti della comunità senegalese, in gran parte abusivamente, il complesso immobiliare che sorge nel quartiere più turistico della città è pronto a rinascere. Partiranno nei prossimi giorni i lavori di riqualificazione dei 48 appartamenti e delle aree esterne di cui si compone la struttura, realizzata nel 1985 da Maresca e che, entro la fine dell’anno, sarà pronta per essere nuovamente abitata.
Ad annunciare la buona notizia per i residenti del quartiere e per l’intera città, costretta per anni a fare i conti con degrado e delinquenza prima dello sgombero, e con erbacce, insetti e abbandono dopo, è stato ieri mattina l’amministratore del condominio Marcello Cilli nel corso della consegna dei lavori alla ditta Di Giovanni & Di Giovanni srl di Montesilvano, alla presenza dell’architetto Aurelio Colangelo che sta curando il restyling del complesso.
Dopo aver dovuto a lungo fare i conti con le occupazioni abusive e con il degrado che di mese in mese deteriorava le palazzine, e a seguito dello sgombero del 31 maggio 2017 fortemente voluto dall’allora sindaco Francesco Maragno, i proprietari dello stabile - due società e quattro privati di Roma, Tivoli, Campobasso, Isernia e Sulmona - hanno deciso di approfittare degli incentivi statali per restituire decoro e dignità al complesso immobiliare e, di riflesso, all’intero isolato. «Dopo lo sgombero ci sono state numerose assemblee per cercare di trovare una soluzione e ristrutturare le palazzine», spiega l’amministratore. «Ora i proprietari hanno deciso di approfittare di questa opportunità del cosiddetto Decreto facciate, con il recupero del 90%, sanando entrambi i fabbricati. Parliamo di una manovra di circa 2 milioni e 200 mila euro».
I lavori, come evidenzia il titolare dell’impresa, Davide Di Giovanni, inizieranno a breve: «A partire dalla prossima settimana inizieremo la cantierizzazione, anche se prima sarà necessario un intervento di derattizzazione ed eliminazione della vegetazione anche perché, dal momento dello sgombero, tutti gli ingressi sono stati murati e non sappiamo cosa troveremo all’interno». L’architetto Colangelo spiega nel dettaglio come cambierà l’aspetto dell’ex ghetto di via Ariostoo: «Finalmente siamo arrivati alla fase dell’intervento di recupero e abbiamo dei tempi molto stretti perché ci sono alcuni limiti da rispettare, come la scadenza del 31 dicembre 2021, pena la perdita dei benefici statali. Gli interventi prevedono la riqualificazione generale dell’esterno, la facciata, le finestre e la copertura, compresi il piazzale, i parcheggi e la recinzione. Così come verranno rifatte tutte le urbanizzazioni primarie. Ovviamente tutto l’intervento sarà realizzato nel rispetto assoluto della sagoma, del volume legittimamente approvato (5.500 metri cubi) e dei colori, perché siamo in una zona soggetta a vincolo paesaggistico». In qualità non solo di architetto, ma anche di ex amministratore della città adriatica, Colangelo evidenzia l’importanza della riqualificazione dell’ex ghetto che a lungo ha creato disagi ai residenti.
«Eppure all’epoca della sua realizzazione», ricorda, «questo residence veniva preso ad esame dagli studenti di architettura e in futuro sarà di nuovo così».
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