L’ex hotel Paradiso alla terza asta Il sindaco: torni a ospitare turisti

8 Novembre 2020

Il palazzo costò un milione e 200mila euro: conta 4 piani, 27 camere, 58 posti letto, giardino e piscina  Era destinato a ospitare una residenza per disabili mentali, ma non è mai entrato in funzione

MONTESILVANO. Una nuova asta pubblica, a un prezzo più vantaggioso, per trovare finalmente un privato interessato all’acquisto dell’ex hotel Paradiso. Potrebbe essere questa la strada che a breve la Asl di Pescara intraprenderà per liberarsi dell’edificio di via Napoli, una struttura di 4 piani con 27 camere e 58 posti letto, più giardino e piscina, acquistata 16 anni fa per accogliere una residenza per disabili mentali ma mai entrata in funzione. Nel 2004, infatti, l’allora direttore generale Angelo Cordone decise di far sborsare alla Asl poco meno di un milione e 200mila euro per entrare in possesso della struttura di Villa Verrocchio, rilevandola dal vecchio proprietario Karl Heinz Fioriti.
I suoi successori, tuttavia, si resero ben presto conto che, per mettere a norma un edificio costruito nel 1959 sulla base delle nuove normative antisismiche e delle leggi sulle barriere architettoniche, sarebbero serviti ancora centinaia di migliaia di euro. E così la Asl negli anni ha provato a rivendere quella struttura, prima tentando di avviare una trattativa diretta con il Comune, caduta nel vuoto, e poi esperendo due aste pubbliche, andate però deserte. In entrambi i casi - la prima volta nel 2014 e la seconda nel 2016 -. il prezzo a base d’asta venne fissato in un milione e 400mila euro. Una cifra evidentemente troppo alta per un periodo di crisi immobiliare e per uno stabile abbandonato allora da dieci anni (e oggi da 16) e diventato nel tempo anche rifugio per disperati.
Eppure, la volontà di vendere l’immobile non è stata mai totalmente abbandonata, tanto che la Asl sembra sia ora pronta per effettuare un terzo tentativo, abbassando però l’importo dell’incanto, pur di recuperare da un lato almeno una parte dell’investimento fatto e dall’altro per eliminare il problema di dover garantire che la struttura chiusa non diventi accessibile nuovamente ai senzatetto o che non rappresenti un pericolo per i bambini del quartiere.
Il tema dell’ex hotel Paradiso, che oltre a perdere la sua funzione turistica negli anni si è allontano sempre di più anche dall’immagine paradisiaca evocata dal suo nome, è stato affrontato nei giorni scorsi dai vertici della Asl e del Comune di Montesilvano, nel corso di un incontro al quale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Ottavio De Martinis e il nuovo manager dall’azienda Vincenzo Ciamponi. «Nel corso dell’ultima riunione con i dirigenti della Asl», riferisce il primo cittadino, «oltre a parlare del nuovo distretto sanitario e della realizzazione di un ospedaletto a Montesilvano, ho deciso di portare all’attenzione dell’azienda sanitaria anche la spinosa questione dell’ex hotel Paradiso. Un luogo che in passato è stato uno dei simboli del turismo montesilvanese e che io stesso, essendo cresciuto a Villa Verrocchio, ricordo molto bene. Purtroppo, però, quella struttura negli ultimi decenni si è trasformata in un edificio abbandonato e a lungo mal frequentato, che troppo spesso ha sollevato anche le legittime polemiche dei residenti della zona, preoccupati soprattutto per la presenza di senzatetto e di una piscina con acqua putrida e stagnante». E’ per questa ragione che l’allora sindaco Francesco Maragno a settembre 2014, poco dopo il suo insediamento, firmò una diffida per chiedere alla Asl la chiusura dei varchi di accesso dell’edificio e la messa in sicurezza dell’ex piscina. Interventi effettivamente realizzati, ma che hanno risolto solo in parte il problema che ora De Martinis, che vorrebbe che quell’edificio tornasse agli antichi fasti, spera venga affrontato una volta per tutte e risolto nel minor tempo possibile. «Parliamo di una struttura collocata in una zona strategica della città», prosegue il sindaco, «a vocazione turistica, proprio sul lungomare all’altezza della Jova Beach e affacciata sulla pineta, in un’area nella quale abbiamo già avviato una importante riqualificazione. Per questo, la mia speranza è che la Asl possa vendere l’edificio a un privato intenzionato a ritrasformare l’ex hotel Paradiso in una struttura ricettiva. Il Comune, purtroppo, non ha la capacità di acquistare un immobile sul quale poi dover investire anche molti fondi per la ristrutturazione. Ma abbiamo garantito alla Asl, per quanto di competenza comunale, tutta la nostra collaborazione affinché venga individuata la strada migliore per restituire finalmente dignità all’edificio».