L’ex sindaco si fa il bagno nell’Orta

D’Ottavio incurante dei divieti: «Niente può impedirci di vivere la nostra terra»
BOLOGNANO . L'ex sindaco di San Valentino Angelo D'Ottavio, ieri dalla sua pagina Facebook, ha augurato un buon sabato a tutti postando una foto che lo ritrae a fare il bagno nella pozza della Cisterna di Bolognano sul fiume Orta, una delle tante pozze dislocate lungo il corso d'acqua. Lo aveva fatto anche un mese fa, lo ha fatto di nuovo convinto che «niente e nessuno potranno mai impedirci di vivere la terra nella quale siamo cresciuti e che da sempre rispettiamo», come scrive sul network. E' una provocazione la sua? Fatto sta che l'evento ripropone la questione, tutt'ora aperta, della possibilità di bagnarsi nel fiume Orta o no. Questione che ha sollevato polemiche per le 68 multe elevate dai carabinieri forestali lo scorso giugno ai turisti sorpresi in quelle acque e dopo il tragico evento della morte della giovane coppia di escursionisti che si erano avventurati sulle sponde del fiume ignari della sua non praticabilità. Chi è nato e vissuto in montagna, non ricorda che entrare nelle acque del fiume fosse vietato. E vero pure però che l'area fluviale, secondo la zonizzazione del Parco Majella, è un'area a riserva integrale A e dunque non consente né di bagnarsi né di praticare altre attività. Aspetto però questo contestato da chi su quelle aree ha svolto da sempre attività economiche che invoca l'uso civico ancora vigente in quel territorio a favore delle popolazioni che vi abitano e che possono raccogliere legna, esercitare il pascolo o praticare la pesca. Dunque, anche bagnarsi. Tanto che cartelli e brochure dal Parco Majella pubblicizzano il sentiero che porta alle Cave di Trovigliano, con le caratteristiche di lunghezza e dislivello, raffiguranti due ragazze che entrano in acqua fino al ginocchio, e la pozza denominata dai sanvalentinesi "l'idromassaggio", dove l'acqua arriva in pressione, in grado di esercitare un’azione di massaggio a chi vi si bagna. Ma sentiero e pozza d'acqua in realtà, in contrasto con la pubblicità, non sono praticabili. A chiarire ogni dubbio il direttore dell'ente Parco Majella, l'architetto Oremo Di Nino: «Stiamo operando, in sintonia con altri enti, per regolamentare in maniera univoca questo settore, tenendo conto in primo luogo del rispetto ambientale, delle leggi vigenti e del controllo da esercitare, in modo che questi ecosistemi siano affrancati dal degrado e contestualmente sicuri e fruibili da parte di turisti, visitatori ed escursionisti. Una cosa è certa: nell'Orta non si potrà mai fare il bagno».

