L’Inail svela i dati: 11 morti e 5mila infortuni nel 2023

14 Luglio 2023

Raddoppiano le vittime mentre si dimezzano gli incidenti rispetto a un anno fa Nel Forum dell’Aquila l’Istituto fa il punto con gli assessori regionali e Marsilio

L’AQUILA. Infortuni sul lavoro dimezzati ma il numero dei morti raddoppia. L’Inail ha pubblicato on line i dati aggiornati dei primi cinque mesi del 2023.
Si è svolto ieri all’Aquila, nella Sala Ipogea del Consiglio regionale, la 16esima tappa del Forum della prevenzione “Made in Inail”, la serie di eventi organizzati dall’Istituto su tutto il territorio nazionale, per promuovere il dialogo e il confronto tra istituzioni e parti sociali sulle migliori strategie da adottare contro infortuni e malattie professionali. Nel corso del Forum è stato presentato il Piano triennale della Prevenzione 2022-2024, che ha come obiettivo quello di accompagnare le trasformazioni del mondo del lavoro, attuando politiche di prevenzione capaci di affrontare più efficacemente i rischi tradizionali ed emergenti.
All’evento sono intervenuti Fabrizio D’Ascenzo, commissario straordinario Inail, Guglielmo Loy, presidente del Consiglio Indirizzo e Vigilanza Inail, Andrea Tardiola, direttore generale lnail, Ester Rotoli, direttore centrale prevenzione e Nicola Negri, direttore regionale Inail Abruzzo. Hanno portato i saluti istituzionali il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, il presidente della Regione, Marco Marsilio, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, gli assessori regionali Nicoletta Verì e Pietro Quaresimale e il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Per il direttore regionale Negri: «Il Forum ha rappresentato l’occasione per valorizzare il sistema di sinergie e collaborazioni con istituzioni, enti e parti sociali, e le azioni significative promosse nel territorio abruzzese nel corso degli ultimi anni, tra le quali l’Accordo di collaborazione tra Inail Abruzzo-Cpt L’Aquila e Università di L’Aquila e Chieti-Pescara, per l’erogazione di borse di studio in edilizia a giovani laureati in ingegneria e architettura per la formazione nei cantieri della ricostruzione. La drastica riduzione di infortuni gravi e mortali registrata negli anni 2010-2018», ha sottolineato Negri, « ha premiato questo nostro impegno».Per l’assessore Quaresimale: «Sicurezza e prevenzione devono entrare come elementi indifferibili nel patrimonio culturale del mondo del lavoro. Noi stiamo lavorando», ha continuato l’assessore, «per rendere stabili i concetti di prevenzione e sicurezza se si vuole che il lavoro non si trasformi in qualcosa di negativo. In passato è stato questo un aspetto sottovalutato ma che è tornato prepotentemente d’attualità grazie agli impietosi numeri registrati in tema di infortuni sul lavoro. È necessario e urgente capovolgere questa tendenza e riportare serenità in un mondo che già di suo vive di tensioni».
Intanto sono on line gli open data Inail aggiornati su infortuni e malattie. Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto in Abruzzo nei primi 5 mesi del 2023 sono state 4.989: meno 35% rispetto alle 7.628 inoltrate nello stesso periodo del 2022. Dei 4.989 infortuni, ben 579 sono avvenuti in itinere, cioè nel tragitto casa lavoro e viceversa; 3.525 appartengono alla gestione Industria e servizi, e 373 alla gestione agricoltura.
Le denunce di infortunio da Covid 19 sono state complessivamente 100. Le denunce di infortunio mortale invece sono state 11 rispetto alle 6 presentate nello stesso periodo del 2022. Di queste denunce, 9 appartengono alla gestione Industria e servizi (di cui 4 nel settore costruzioni) e una al settore Agricoltura.
Nessuna di queste denunce è avvenuta in itinere oppure per Covid 19. Le denunce di Malattie professionali infine sono state 2.296, + 42% rispetto alle 1.613 riferite allo stesso periodo del 2022. (u.c.)
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