L’incanto della Natività rianima il borgo storico

6 Gennaio 2016

Città Sant’Angelo, migliaia di presenze per il presepe vivente riproposto dopo qualche anno di assenza. L’assessore Fabbiani: un grande successo

SANT’ANGELO. Neppure le condizioni meteo molto incerte, la pioggia leggera che ha comunque accompagnato gran parte dell’evento, hanno fermato l’appuntamento più atteso delle feste di Natale nel centro storico angolano. Le strade del borgo sono state letteralmente invase da un fiume di fedeli, semplici visitatori e curiosi. Tanta gente arrivata anche dai centri vicini per poter assistere al presepe vivente allestito con circa cento figuranti.

Vero è che la Natività mancava nella cittadina da qualche anno, ma mai si era vista tanta appassionata partecipazione per la manifestazione curata dai volontari dei sodalizi culturali angolani, fortemente sostenuti dall’impegno dell’amministrazione Florimbi e dall’entusiasmo dell’assessore Alice Fabbiani.

Così la magìa del Bambinello nato nella grotta ha portato migliaia di presenze nella cittadina, lungo un itinerario molto ben curato dall’organizzazione, che ha riproposto botteghe e scene di vita quotidiana di un tempo: il falegname e il fabbro, la lavandaia e le filatrici di lana , il vinaiolo. Oltre venti le stazioni interpretate dai figuranti abbigliati in costumi d’epoca, tutti molto bravi nel catturare l’attenzione dei visitatori che hanno attraversato i vicoli che si affacciano sul corso principale, immersi nella suggestione di una rievocazione della Natività da sempre molto partecipata.

«Nonostante le condizioni non certo favorevoli» commenta con grande soddisfazione l’assessora Fabbiani, «l'affluenza al nostro presepe vivente è stata altissima. Nulla è stato lasciato al caso, ogni scena curata nei minimi dettagli. La rappresentazione ha coinvolto gran parte della cittadinanza, dai bambini all'anziano artigiano del paese. Tutti bravissimi e completamente immedesimati nel ruolo. A nome dell'amministrazione comunale», prosegue Alice Fabbiani, «ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno contribuito affinché questo importantissimo evento, tradizionale per Città Sant'Angelo, potesse essere riproposto in tutto il suo splendore. Orgogliosi di essere angolani!».

Un senso di gratitudine che naturalmente è indirizzato ai volontari delle associazioni che si sono impegnati sempre con grande passione e disponibilità. Come pure a i commercianti del centro storico, che nonostante la difficile congiuntura economica hanno trovato il modo di contribuire, ciascuno a seconda delle proprie possibilità per rendere più bello e straordinario il ritorno di un evento natalizio che Città sant’Angelo attendeva ormai da qualche anno. Successo che dà un’ulteriore prova: il presepe vivente è nel cuore degli angolani e difficilmente potrà essere annullato nei prossimi anni.

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