«L’incarico non c’è? Faccio secondo legge»

16 Giugno 2022

L’ira della dirigente Asl, stanca di attendere la nomina all’Aric promessa da Marinelli: basta chiacchiere

PESCARA. Va su tutte le furie Tiziana Petrella quando si rende conto che la sua nomina all’Aric (l’Agenzia regionale di informatica e committenza) segna il passo. E lo fa senza mezzi termini, prendendosela prima di tutto con Vincenzo Marinelli che le aveva fatto quella promessa, contando anche sull’appoggio di Lorenzo Sospiri. Percependo che in qualche modo il suo incarico era a rischio a causa della concorrenza di un altro dirigente, e cioè di Silvia Cavalli (direttore amministrativo della Asl 2 di Roma), Petrella va in escandescenzE: «mò m’ha rotto le palle», frase indirizzata a Marinelli, accusato di «rilanciare continuamente».
«La Petrella», scrive il giudice, «palesava la possibilità di subordinare l’andamento della gara delle pulizie, gara a cui Marinelli era particolarmente interessato, all’esito del concretizzarsi della sua (promessa) nomina al vertice Aric: “no, non me ne frega nulla!! Quando vedo... per il resto faccio il mio”». E parlando con Verna lo invita a riferire a Marinelli «che la Petrella non parla più di gare... basta». E Verna, che sapeva che la sera Petrella doveva vedersi con il factotum di Marinelli, Graziano Canonico, le dice di parlarne direttamente con Marinelli. Ma lei incalza e dice che non vuole vedere più nessuno e che anzi adesso scrive un messaggio a Canonico: «Non mi rompete i coglioni finché non si quaglia qualcosa, è chiaro? Basta chiacchiere, da oggi parlo solo dei fatti. Dammi sto cazzo di posto e basta». E aggiunge: «Eh le pulizie, gli faccio: c’è la gara regionale? Me la faccio da me, non c'è bisogno... arriva lui, capito? Quindi non cambia niente, non è che io faccio i dispetti, però almeno evito... pure la gente che mi vede, se poi sospettano... faccio le cose secondo legge, dov’è il problema?».
Qualche giorno dopo Petrella riesce a parlare con Marinelli che, prima di prendere entrare sull’argomento della nomina, le chiede qualcosa sulla gara delle pulizie che lo interessa: «Senti», dice Marinelli, «mi devi far sapere gli importi della gara delle pulizie, fammelo sapere, oppure ti faccio dire... dimmi tu quale è il riferimento di quello dell'Anac». Poi Marinelli affronta il tema della nomina all’Aric. Le dice che la nomina di Montanino è provvisoria in attesa dell’uscita del bando e la rassicura, aggiungendo: «Io mo ci metto la mano sul fuoco», anche perché Marinelli sosteneva che un uomo della giunta gli aveva dato una garanzia certa, «sosteneva che il soggetto gli avrebbe dovuto fare un favore grosso».
Poi arriva l'incontro con Sospiri che Petrella riferisce a Canonico, aggiungendo che Sospiri le aveva detto «tu sei il nostro candidato». Petrella riferiva che ci sarebbe stata una nomina momentanea all’Aric con l'indicazione di Daniela Valenza in sostituzione di Carlo Montanino, in attesa di fare il bando. Ma la dirigente Asl rimane sulle sue posizioni, «cioè della serie quando vedo provvedo». (m.cir.)