L’indice più basso d’Italia Ma i casi tornano a salire

Marsilio: «Il ministro mi ha confermato per la seconda volta che giovedì saremo gialli» Rimane però l’incognita dei contagi, i ricoveri e i decessi in crescita dall’inizio dell’anno
PESCARA. Sono giorni decisivi per capire quale sarà la collocazione dell'Abruzzo dopo le festività natalizie. Le cose si dovrebbero chiarire nel giro di 48 ore, probabilmente martedì, quando il ministro Roberto Speranza firmerà le ordinanze in vigore dal 7. Il monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, relativo al periodo 21-27 dicembre, aggiornati al 31/12, premia l'Abruzzo, che, alla luce dei dati, appare una regione virtuosa.
Il governatore Marco Marsilio, dopo un nuovo colloquio telefonico con Speranza, conferma che il territorio sarà in zona gialla da giovedì. Contestualmente, però, si assiste ad un peggioramento dei numeri più recenti: undici i decessi, tasso di positività oltre il 10% per la terza giornata consecutiva e ricoveri in aumento.
ALTRI MORTI. Ancora alto il numero relativo ai decessi.
Il bilancio delle vittime sale a 1.229. Sono 62 solo nell'ultima settimana; salgono a 741 - cioè il 60,3% del totale - se si considera solo la seconda ondata. Undici i decessi segnalati nell'ultimo report della Regione, uno dei quali relativo ai giorni scorsi e comunicato solo ieri dalla Asl competente.
I dieci decessi più recenti riguardano un 81enne di Sant'Omero, due 82enni di Vasto, un 82enne di Teramo, un 82enne di Ortona, una 88enne di Torano Nuovo, una 89enne di Ortona, una 90enne di Castellalto, un 97enne di Castilenti e una 99enne di Chieti. NUOVI CASI. Sono solo 23 i nuovi casi accertati nelle ultime ore. Ma sono emersi da pochi tamponi, 217, il numero più basso di test eseguiti in 24 ore negli ultimi tre mesi. Indicativo, però, il rapporto percentuale tra test e contagi: è risultato positivo il 10,6% dei campioni, a fronte di un valore limite del 10%, considerato soglia di allarme.
Il tasso di positività, che aveva raggiunto valori estremamente bassi - il 29 dicembre era sceso al 3,36% - negli ultimi giorni è tornato a salire: venerdì è arrivato all'11,88% e giovedì al 10,58%. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di sei mesi e il più anziano una donna di 91 anni, entrambi della provincia dell'Aquila.
Le località con più nuovi casi sono L'Aquila, con cinque contagi recenti, Avezzano (4) e Pescara (3). A livello territoriale, l'incremento più consistente si registra nell'Aquilano (+19), seguito dal Pescarese (+4) e dal Chietino (+2); nessun nuovo caso nel Teramano.
RICOVERI IN AUMENTO. Dopo due giorni in crescita, torna a scendere, seppure lievemente, il numero degli attualmente positivi al virus, che sono 122 in meno rispetto a venerdì, per un totale di 11.251 persone. Sale, invece, il numero degli ospedalizzati, che passano da 473 a 480, valore superiore rispetto ai giorni precedenti al Natale, caratterizzati da un drastico calo dei numeri dei ricoveri. In particolare, 443 pazienti sono ricoverati in area medica (+8 rispetto a venerdì) e 37 sono in terapia intensiva (-1). Tutti gli altri positivi, 10.771 persone (-129), sono in isolamento domiciliare. I guariti delle ultime ore sono 134 (totale 23.266).
IL MONITORAGGIO. Il monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, relativo al periodo 21-27 dicembre - si tratta dei parametri su cui si basa la suddivisione delle regioni in fasce colorate - sembra comunque premiare l'Abruzzo. Le quattro province risultano virtuose soprattutto per quanto riguarda l'indice Rt (erre con ti, tasso di riproduzione netto della malattia): l'Abruzzo, con 0.65, è la regione con il dato più basso. Il valore si è più che dimezzato rispetto al periodo peggiore, quello tra il 26 ottobre e il primo novembre, quando era addirittura a 1,54. Dati confortanti anche sul fronte ricoveri: al 31 dicembre gennaio sono occupati il 20,11% dei 189 posti letto di terapia intensiva disponibili nelle quattro Asl e il 29,18% dei 1.491 posti letto di area medica, a fronte di soglie di allarme rispettivamente del 30 e del 40%. Anche in questo caso i dati collocano l'Abruzzo nella parte bassa della classifica.
ZONA GIALLA. Proprio alla luce dei risultati dell'ultimo report, il presidente di Regione, Marsilio conferma che l'Abruzzo da giovedì 7 sarà in zona gialla. «L'ordinanza che ci poneva in zona arancione è scaduta il 27 dicembre e non è stata reiterata, come confermato dai miei colloqui con e il ministro Speranza, l’ultimo dei quali avvenuto ieri pomeriggio. Non c’è ragione di dover valutare altro prima del 7 gennaio, quando l’Abruzzo sarà una regione in zona gialla».

