L’indice Rt cala a 0.84 Torniamo zona gialla

23 Aprile 2021

Ma superiamo la soglia dei 70mila contagi da inizio pandemia

L'Abruzzo, dopo due mesi e mezzo, torna in zona gialla. L'ufficialità ci sarà in serata, dopo le valutazioni della Cabina di regia nazionale, e il passaggio concreto alla fascia di rischio più bassa avverrà lunedì 26, contestualmente alle prime riaperture concesse dal Governo. Il trend, favorevole ormai da settimane, continua a migliorare costantemente.
Secondo le anticipazioni, l'indice Rt torna a scendere, i ricoveri diminuiscono e si riduce il numero dei focolai. In giornata è prevista anche la riunione dell'Unità di crisi regionale, che ridisegnerà la mappa dei comuni in zona rossa. Intanto, nel giorno in cui l'Abruzzo sfonda il tetto dei 70mila contagi complessivi, i nuovi casi sono 233. Ancora alto il dato sui decessi: otto quelli recenti.
I DATI MIGLIORANO. La Cabina di regia, all'esito del nuovo monitoraggio settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute, non potrà che certificare il passaggio dell'Abruzzo in zona gialla. Gli indicatori, d'altronde, sono tutti in miglioramento. L'indice Rt (erre con ti), dopo il lieve incremento della settimana scende da 0.92 a 0.84, comunque inferiore al livello di guardia pari a 1.
Si allenta, poi, la pressione ospedaliera: il tasso di occupazione dei posti letto è pari al 25% per le terapie intensive, a fronte di una soglia di allarme del 30%, e al 33% per l'area non critica, rispetto ad un valore limite del 40%. Diminuisce, inoltre, il numero dei contagi.
ZONA GIALLA. Nel confermare che «la bozza del report settimanale mostra segnali di miglioramento su tutti gli indicatori», il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, parla di «un quadro che consolida e certifica l'attribuzione della fascia gialla all'Abruzzo, rendendo possibili le riaperture tanto attese, nella misura concessa dal recente decreto-legge».
La regione aveva lasciato la zona gialla, durata ben poco, lo scorso 14 febbraio, e da allora è sempre rimasta in fascia arancione. In vista delle riaperture di lunedì, il governatore rinnova «l'appello a tutti i cittadini e a tutti gli operatori nell'applicare e osservare con serietà le misure di protezione e contenimento del virus, per non vanificare i sacrifici fatti».
ZONE ROSSE. Non tutto l'Abruzzo, però, da lunedì sarà in zona gialla. Resteranno in vigore le zone rosse localizzate, nei territori in cui la situazione è ancora allarmante. Al momento sono 28 i comuni con maggiori restrizioni: 20 nell'Aquilano e otto nel Teramano. L'Unità di crisi regionale, nel pomeriggio, valutati i dati più recenti, ridisegnerà la mappa delle regole più rigide. Per alcuni comuni che usciranno dalla zona rossa è probabile che altri vi entreranno. Diverse, infatti, le località che mostrano un trend preoccupante, tenute sotto osservazione dagli esperti.
70MILA CASI. Intanto, con i dati di ieri, l'Abruzzo supera quota 70mila contagi dall'inizio della pandemia: sono in tutto 70.045.
Del totale, quasi il 50% riguarda i quattro mesi del 2021, mentre solo il 5% è relativo alla prima ondata. Il record di nuovi casi emersi in un solo giorno - ben 939 - risale allo scorso 14 novembre. Il primo azzeramento dei contagi ci fu il 29 maggio 2020, mentre l'ultimo risale al 26 luglio.
IL BOLLETTINO. I nuovi casi accertati nelle ultime ore, invece, sono 233. Sono emersi dall'analisi di 4.497 tamponi molecolari: è risultato positivo il 5,18% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è una bambina di un anno del Teramano, il più anziano una donna di 90 anni del Chietino. Quelli con meno di 19 anni sono 47. La località con più nuovi casi è Lanciano (21), seguita da Martinsicuro (19), Teramo (17), Giulianova (14) e Pescara (12). I ricoveri passano dai 524 di mercoledì ai 512 di ieri: 466 pazienti (-8) sono in area non critica e 46 (-4, con 2 nuovi accessi) sono in terapia intensiva. Tanti i guariti delle ultime ore: 319.
VITTIME. Ancora alto il dato sui decessi. Otto quelli segnalati nell'ultimo bollettino.
Riguardano persone di età compresa tra 58 e 92 anni: quattro nel Chietino, due nel Pescarese e due in provincia di Teramo. Le sei vittime più recenti sono un 58enne di Francavilla, un 65enne di Lanciano, una 76enne di Manoppello, un 84enne e una 92enne di Vasto e un 85enne di Pescara.