L’Intersindacale sanitaria dichiara lo stato di agitazione
L’Intersindacale Sanitaria Abruzzese (ISA) dichiara lo stato di agitazione dei professionisticonvenzionati e dipendenti del Servizio Sanitario Regionale. «Lo stato di agitazione e le eventuali...
L’Intersindacale Sanitaria Abruzzese (ISA) dichiara lo stato di agitazione dei professionisti
convenzionati e dipendenti del Servizio Sanitario Regionale. «Lo stato di agitazione e le eventuali successive azioni di protesta», dice la confederazione dei sindacati medici, «si pongono l’obiettivo di
ottenere la convocazione ufficiale di un incontro per programmare una serie di riunioni
dedicate alla disamina congiunta, presso l’Assessorato Regionale alla Programmazione Sanitaria, delle modifiche apportate agli atti aziendali da parte delle Asl in riferimento alla
delibera di Giunta Regionale n° 402 del 21.07.2017». Una disamina, dice l’intersindacale, «che è stata più volte sollecitata e che non sono state degnate di un minimo riscontro.
Una disamina che si rende urgente e indispensabile per sanare la variabilità discrezionale
messa in atto dalle Asl per l’assegnazione delle UOC (Unità Operative Complesse), delle
UOSD (Unità Operative Semplici Dipartimentali) e delle UOS (Unità Operative Semplici)
nell’ambito ospedaliero, nell’ambito territoriale e, ancor più evidente, nell’ambito amministrativo.
convenzionati e dipendenti del Servizio Sanitario Regionale. «Lo stato di agitazione e le eventuali successive azioni di protesta», dice la confederazione dei sindacati medici, «si pongono l’obiettivo di
ottenere la convocazione ufficiale di un incontro per programmare una serie di riunioni
dedicate alla disamina congiunta, presso l’Assessorato Regionale alla Programmazione Sanitaria, delle modifiche apportate agli atti aziendali da parte delle Asl in riferimento alla
delibera di Giunta Regionale n° 402 del 21.07.2017». Una disamina, dice l’intersindacale, «che è stata più volte sollecitata e che non sono state degnate di un minimo riscontro.
Una disamina che si rende urgente e indispensabile per sanare la variabilità discrezionale
messa in atto dalle Asl per l’assegnazione delle UOC (Unità Operative Complesse), delle
UOSD (Unità Operative Semplici Dipartimentali) e delle UOS (Unità Operative Semplici)
nell’ambito ospedaliero, nell’ambito territoriale e, ancor più evidente, nell’ambito amministrativo.

