L’inviato di Striscia: ecco cos’è successo

28 Settembre 2019

Il racconto di Vittorio Brumotti sui social: prima i selfie con noi poi di colpo il rione ci si è scagliato contro. Ma gli voglio bene

PESCARA. Le immagini delle contestazioni al Ferro di cavallo, scaturite dalla rabbia dei residenti contrari alla presenza di telecamere nel quartiere Rancitelli e girate dalla troupe di Striscia la notizia capitanata da Vittorio Brumotti, saranno acquisite e vagliate dal Nucleo investigativo dei carabinieri alla ricerca di eventuali elementi di reato.
Nel frattempo Brumotti, che ha cercato di fare da paciere durante l’aggressione alla sua troupe, in via Tavo, in un video postato sul web dice ai pescaresi ribelli, tra cui molte donne: «Vi siete scagliati contro di noi, ma vi voglio bene lo stesso».
I filmati del pomeriggio di tensione nel rione, che raccontano di urla, schiaffi, spintoni e calci all’indirizzo dei cameramen del tg satirico di Ricci, saranno visionati spezzone per spezzone dagli investigatori che dovranno verificare eventuali reati perseguibili sulla base dei fatti e della condotta dei protagonisti del pomeriggio di fuoco nel rione Rancitelli.
A placare gli animi dei facinorosi anche gli agenti della squadra volante già presenti in zona e il personale del Reparto prevenzione crimine accorso con la polizia municipale.
L’unico a pagare le conseguenze dei disordini tra gli alloggi dello spaccio, è uno dei giornalisti del gruppo di Striscia, un 34enne di Sapri, che è finito in ospedale per farsi medicare ferite giudicate guaribili in 15 giorni. È stato dimesso e non ha sporto denuncia.
Nel frattempo Vittorio Brumotti, il cronista di Striscia che fa le evoluzioni in bicicletta e gira l’Italia per raccontare storie di degrado e malaffare, ha postato un video sul sito aziendale, ripreso dai social, nel quale racconta la sua versione dei fatti: «Ciao ragazzi, sono il Brumo e sto bene e con me anche gli operatori», dice rivolto al suo pubblico, «siamo stati a Pescara a documentare il “droga market” al Ferro di cavallo. È andato tutto bene fino ad un certo punto. Poi la situazione è degenerata e tutto il rione, che ci aveva chiesto selfie e foto, c’eravamo divertiti per un secondo, si è scagliato contro di noi ed è successo il patatrac». Però, conclude, «stiamo bene e voglio bene lo stesso a tutte quelle persone».
L’arrivo di Brumotti nel quartiere ha coinciso con le perquisizioni negli alloggi Ater che stavano effettuando i carabinieri del Nucleo investigativo, coordinati sul posto dal colonnello Massimiliano Di Pietro.
Nel corso dell’operazione è stata arrestata una donna, D.P., 36 anni, pescarese, residente al Ferro di cavallo, trovata in possesso di 23 grammi dieroina e due di cocaina.
La donna è stata portata via dai militari davanti alle telecamere di Striscia e trasferita nel carcere femminile di Chieti. Ieri mattina la convalida dell’arresto al Tribunale di Pescara.
©RIPRODUZIONE RISERVATA