L’Ironman a Pescara anche l’anno prossimo

Il Comune stacca un assegno da 25mila euro e offre servizi gratis
PESCARA. Un «contributo» di 25mila euro, nessuna tassa di occupazione di suolo pubblico per l’uso di parcheggi e strade compresi corso Umberto e piazza Salotto, l’«appoggio» di uno schieramento eccezionale di vigili urbani e operai dell’Attiva. Così, Pescara blocca l’Ironman anche per il 2018. Da oggi con la prima corsa amatoriale sulla riviera (Decathlon Night Run), comincia la settima edizione della gara internazionale di triathlon (1,9 chilometri di nuoto, 90 di ciclismo e 21 di corsa): prevista un’invasione di almeno tremila persone in città, tra atleti (circa 1.500), familiari e accompagnatori. Un giro d’affari che può superare un milione di euro. E che Pescara vuole tenersi stretto anche per l’anno prossimo per ridare slancio al turismo. Una delibera della giunta Alessandrini lo mette per iscritto: la gara, dice il documento, «oltre ad avere grande rilevanza in ambito sportivo con il coinvolgimento di atleti anche internazionali, richiamerà un notevole afflusso di pubblico e di turisti che, per l’occasione, soggiorneranno in città». Per questo, dice ancora la delibera, «la manifestazione è da ritenersi importante anche sotto il profilo della promozione dell’immagine della città e dei conseguenti benefici economici/turistici». L’Ironman come spot pubblicitario di Pescara: per tre giorni, la città sarà al centro del panorama sportivo internazionale. E la delibera punta in alto paragonando addirittura Pescara alle Hawaii: «L’organizzazione dell’Ironman è nota per scegliere le location più belle e suggestive al mondo in ragione anche di particolari caratteristiche e per le quali Pescara, con la breve distanza tra il mare e le montagne del paesaggio abruzzese, ricorda lo scenario hawaiano, patria di questo sport duro e affascinante».
Di sicuro c’è che il movimento economico dell’Ironman è una gallina dalle uova d’oro per la città. Gli atleti, tra professionisti e amatori, arriveranno anche dall’Australia, Stati Uniti, Canada, Messico, Cile, Colombia, Brasile, Taiwan, Germania, Francia e Sud Africa. E, per intercettare questo turismo dei pendolari dello sport, il Comune ha firmato un accordo con la direzione dell’Ironman. Che vale per il 2017 e anche per l’anno prossimo: Pescara, dopo il bagno di folla di inizio giugno con i 2.500 atleti amatori delle Acli seguiti dal triplo degli accompagnatori, vuole «accreditarsi quale destinazione sportiva anche a carattere internazionale». Amministrazione e Ironman, dice la convenzione, «intendono perseguire l’obiettivo di migliorare la promozione e l’organizzazione dell’evento mediante una più efficace ed efficiente attività di programmazione e pianificazione in un contesto di più ampio respiro, favorendo il coinvolgimento anche di altri enti e/o aziende pubbliche/private». Un patto che prevede l’«appoggio logistico» del Comune e un «contributo di 25 mila euro in favore della società organizzatrice per la realizzazione dell’evento». Sotto la voce «appoggio logistico» rientrano un lungo elenco di impegni del Comune, a partire dalla concessione gratuita dei luoghi interessati dal villaggio (piazza Salotto) e dalla gara, l’utilizzo dell’Urban Center, l’uso del Museo Colonna per conferenze stampa e controlli antidoping. Previsti, inoltre, «l’assistenza e la collaborazione della polizia municipale» per la chiusura delle strade e un superlavoro di Attiva per la pulizia della spiaggia davanti alla Nave di Cascella e del resto della città.
Il Comune investe sull’Ironman nella certezza di un ritorno economico per le attività, dagli alberghi ai ristoranti fino ai negozi. Perché si dice che l’Ironman sia uno sport per “ricchi”, a partire dalle attrezzature come le bici da crono che costano migliaia di euro fino alla spesa per i soggiorni-vacanza.
A organizzare la gara è la società Wanda Sports Holding, con sede centrale a Guangzhou, in Cina. Intorno alla gara – il costo di iscrizione varia da 235 a 350 euro a seconda del periodo – sono nati un marchio registrato e un’industria con oltre 200 manifestazioni sparse in 50 Paesi del mondo.
In occasione dell’Ironman, domenica sarà chiuso l’Asse attrezzato dalle 8 alle 16,30. Chiusa, domenica dalle 8 alle 16,30, la SS81 dal tratto dell’uscita Piceno Aprutina fino al comune di Pianella. Chiusa, domenica dalle 8 alle 16,30, la SP20 dal Comune di Pianella a Santa Teresa di Spoltore. Stasera chiude la riviera per la corsa amatoriale Decathlon Night Run.
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