L’istituto Mattei abbraccia i genitori della sua Martina

Chiude il supermercato dove lavora la donna che ha perso una figlia e un fratello Protezione civile vicina al padre della 15enne, tra i volontari più attivi del gruppo
VASTO. Aveva solo 15 anni Martina Mancini. La ragazza frequentava l’istituto Mattei. Estroversa e solare, era benvoluta da tutti. La notizia della sua morte ha raggiunto ieri mattina il preside della scuola, Nino Fuiano, i docenti, i compagni di scuola e tutta la comunità dell’istituto scolastico suscitando profondo cordoglio. Fuiano, consapevole che niente e nessuno potrà lenire il dolore della famiglia, ha comunque dedicato ai genitori di Martina un pensiero. «La comunità del Mattei è in lutto», scrive Fuiano a nome dell’istituto, «Martina, la nostra Martina, è volata in cielo a seguito di un tragico incidente. È dura semplicemente pensare come possano accadere fatti del genere, immaginare che a 15 anni la vita possa essere spezzata. Come preside di una comunità fatta di ragazzi e ragazze che quotidianamente cercano, faticosamente, di costruire speranze e progetti sento il dovere di testimoniare, ogni giorno, la vita fatta di gioia ma intrisa anche di dolore. Sento il bisogno di testimoniare una ulteriore speranza che non deve mai arrendersi. Martina resterà, per sempre, una di noi. Per chi crede, Martina resterà nella nostra preghiera. Il mio e nostro abbraccio alla famiglia, ai genitori. Staremo vicino ai nostri ragazzi sempre».
La mamma della ragazza è la sorella di Paolo Marchesani, lo zio morto insieme a Martina. La donna, che ha subito quindi un duplice lutto, è una dipendete del supermercato Spazio Conad del centro commerciale Pianeta. La dirigente Anna Boleto ieri mattina l'ha raggiunta, poi ha deciso di sospendere in occasione dei funerali, in segno di lutto, l’attività del market per due ore. «Siamo profondamente addolorati e sconvolti», ha detto Boleto, «ora dobbiamo stare vicini alla mamma di Martina e anche alla moglie di Paolo Marchesani. Sono entrambe nostre collaboratrici. Dobbiamo dare loro un segno di affetto e supporto». Oggi l’attività sarà sospesa in segno di lutto per permettere a tutti i colleghi di partecipare all’ultimo saluto.
Il padre di Martina, Nino Mancini, è uno dei volontari più attivi della protezione civile di Vasto. Tutti i volontari si sono stretti all’uomo denominato “il gigante buono” in questo drammatico momento. «La notizia ci ha distrutto», conferma Eustachio Frangione, il dirigente della protezione civile, «Nino, il nostro collaboratore, era legatissimo a Martina. È stordito dal dolore. Gli uomini della protezione civile saranno accanto a lui durante il rito funebre. Nessuno di noi potrà alleviare l’angoscia che prova per questa grave perdita, ma è doveroso essere accanto a lui».
Sconvolti anche i lavoratori dello stabilimento Stellantis, ex Sevel di Atessa, la fabbrica dove lavorava da qualche anno Paolo Marchesani. Centinaia i messaggi di cordoglio indirizzati alla famiglia dell’uomo. A lui ha rivolto una dedica l’associazione Vastese Inn Bike: «Rimarrai», si legge in un messaggio del sodalizio, «sempre nei nostri cuori. Alla famiglia giungano le più sentite condoglianze in un momento così drammatico». (p.c.)
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