L’Italia si protegge Barriere anti-tir in piazze e strade

Preoccupa l’effetto emulazioni: forze speciali in allerta nelle via dello shopping. Roma proroga le misure del Giubileo
ROMA. Lo shopping natalizio nelle città italiane sarà protetto da barriere anti-tir: massi antisfondamento che pesano ognuno 40 quintali. Tra strade piene di alberi di Natale e vetrine addobbate, ci saranno anche pilastri di cemento armato. Sono già stati piazzati a Milano: tra piazza San Babila e piazza Duomo fino al Castello, ma anche in piazza Gae Aulenti e la nuova Darsena.
La decisione è stata presa dal prefetto di Milano, Alessandro Marangoni dopo l’attentato al mercatino di Natale in piazza di Breitscheidplatz nel cuore della vecchia Berlino costata la vita a 12 persone e ferito una cinquantina. È stato il primo a rispondere alla direttiva inviata dal Viminale che sollecita di proteggere i centri storici italiani con misure di “sicurezza passiva”. Perché, la prima preoccupazione di questori e prefetti adesso è di evitare l’effetto emulazione del tir-killer che ha agito a Nizza e Berlino. Da Roma a Milano, da Pisa a Palermo le città si blindano. E il capo della polizia Franco Gabrielli ha messo in stato di allerta le squadre speciali antiterrorismo in tutta Italia.
Più difficile trasferire contante nelle Ue. Arriva anche la stretta della commissione europea. Controlli doganali più capillari, modelli unici europei di atti di congelamento dei fondi. Con il duplice scopo: rendere più difficile il finanziamento delle reti del terrore e rendere più agevole il compito della autorità di intercettare e fermare i movimenti di denaro sospetto. Il collegio dei commissari riunito a Bruxelles ha approvato la proposta sul controllo dei soldi contanti che entrano e escono dall’Ue. Un modo per contrastare la libera circolazione di risorse da utilizzare per attacchi terroristici. Previsti maggiori controlli e accertamenti per chi entra o esce dall’Ue con più di 10mila euro in contanti, ma si permette alle autorità di sicurezza di agire sugli importi inferiori alla soglia di dichiarazione doganale di 10mila euro «dove ci sono sospetti di attività criminali». Prevista l’estensione dei controlli doganali al denaro inviato in pacchi postali, a spedizioni di merci e di beni preziosi come l’oro, e alle carte prepagate di pagamento.
Le città si blindano. Non è solo Milano ad aver deciso di utilizzare moduli anti-tir per proteggere mercatini di Natale, vie dello shopping, luoghi turistici, monumenti. Pilastri di cemento verranno installati oggi a Pisa, intorno alla piazza dei Miracoli. Proteggere le decine di migliaia di turisti che si riverseranno sotto la torre di Pisa. E ancora. A Trento sono state già installate all’ingresso del mercatino di piazza Fiera, mentre a Bolzano fino al 6 gennaio nessun autobus potrà accedere a piazza Walther, cuore del celebre mercatino natalizio. A Genova saranno predisposte dissuasori in grado di fermare mezzi di grandi dimensioni. Più complessa la situazione a Roma dove il prefetto ha annunciato: «Ci saranno più controlli sui tir in ingresso. La polizia stradale è stata allertata». Non solo. Regolamentati gli orari di scarico e carico delle merci.
Il Natale e Capodanno dei divieti. Chiara la direttiva del ministro dell’Interno, Marco Minniti: se non ci sono le condizioni di sicurezza adeguate, bisogna dire stop a concerti, mercatini e feste di piazza. In forse, quindi, anche l’evento clou della notte di San Silvestro, il Concertone di Capodanno a Roma. E ieri il ministro ha voluto essere presente al Comitato per la sicurezza che riguarda la Capitale dove, è stato deciso, verranno prorogate le misure di sicurezza che hanno funzionato per il Giubileo. «Ha dato risultati straordinari con 30 milioni di pellegrini arrivati Roma senza allarmismi particolari. C’era un dispositivo di sicurezza molto efficace», ha spiegato il prefetto. E a quel dispositivo ci si affida di nuovo.
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