L’Italia somara e pièce su Borsellino per chiudere “Lib(e)ri in scena”

PESCASSEROLI. Roberto Ippolito e Ruggero Cappuccio. Il giornalista e scrittore dell’Italia ignorante e l’autore e interprete di uno spettacolo interamente dedicato a Paolo Borsellino che sta girando...
PESCASSEROLI. Roberto Ippolito e Ruggero Cappuccio. Il giornalista e scrittore dell’Italia ignorante e l’autore e interprete di uno spettacolo interamente dedicato a Paolo Borsellino che sta girando l’Italia. Saranno loro i protagonisti della due giorni conclusiva della prima edizione di “Lib(e)ri in scena”, rassegna dedicata ai libri, ai loro autori e al teatro. L’organizzazione è della Fondazione Erminio e Zel Sipari Onlus, d’intesa con il comune di Pescasseroli. La direzione artistica è di Dacia Maraini, la scrittrice tanto legata al paese del Parco d’Abruzzo.
La rassegna, aperta dalla presentazione del libro di Lucia Annibali “Io non ci sono. La mia storia di non amore”, si concluderà domani. Intanto prossimo appuntamento in programma è quello di oggi alle 18, in piazza Benedetto Croce: il pubblico incontrerà Roberto Ippolito che presenterà il suo volume, “L’Italia che non sa. L’Italia che non va” (Chiarelettere), un libro che è un viaggio nella “somara Italia” che sciorina un campionario di assurdità, tra inciampi e gaffe famosi. Specchio di un’Italia che parla di cultura, ma poca ne ha. Domani alle 21, nella piazza della chiesa, invece, appuntamento conclusivo con lo spettacolo teatrale scritto e interpretato da Ruggero Cappuccio, “Paolo Borsellino Essendo Stato”, racconto scenico in cui, per la prima volta, arrivano sul palco le parole-denuncia pronunciate dal giudice palermitano il 31 luglio del 1988 davanti al Csm. Parole che gridavano con forza l’inadeguatezza dei mezzi di Stato per combattere la Mafia. Parole che, però, non riuscirono ad evitare la sua morte in via D’Amelio, poco meno di due mesi dopo quella dell’amico e collega Giovanni Falcone. (a.c.)
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