L’Officina del vento è in festa

6 Dicembre 2018

Popoli. Per i due anni di attività, stasera musica nei locali dell’Arciconfraternita

POPOLI. “L’Officina del vento” compie due anni e oggi festeggia la ricorrenza con tutti i soci e sostenitori. Un’occasione speciale per celebrare il secondo anno di attività e aprire il tesseramento per l’anno 2019. Appuntamento oggi alle 20.30 nei locali dell’arciconfraternita della Santissima Trinità, ai piedi della scalinata della chiesa adiacente. Durante la serata, prenderà il via il tesseramento 2019 per vecchi e soprattutto nuovi soci, sulle note musicali della chitarra finger-style di Ugo Tullio e Marco Di Blasio con i suoi accordion, toy piano e glockenspiel per terminare con un dj set di indie music. «Vi aspettiamo per trascorrere una bella serata tutti insieme», affermano i soci dell’Officina, «perchè l’Officina del vento è prima di tutto condivisione. In questi giorni festeggiamo il nostro secondo anno di attività: un anno molto intenso per i tanti eventi e attività, ma anche perché è davvero difficile arrivare a tutti e trasmettere realmente il nostro spirito. Ci ha aiutato molto vedere che non siamo soli, sia nel sostegno dei soci, sia perché proprio in questo 2018 sono nate altre realtà culturali a cui ci sentiamo molto vicine. Tra queste, l’associazione 27, di Daniel Tummolillo e Giada Gagliardi, con i quali la collaborazione è ormai consolidata e “Il libraio di notte” alias Paolo Fiorucci, nostro socio e caro amico, esempio che la cultura è un pezzo fondamentale della nostra vita e bisogna crederci, tentare e a volte anche rischiare». L’Officina del vento è un progetto culturale a lungo termine che ha iniziato il suo percorso nel circolo ricreativo dei pensionati popolesi, quasi a sottolineare un passaggio di testimone virtuale di storie e racconti, un connubio di esperienze di vita nel segno della cultura, tra i giovani e gli anziani di Popoli. «Abbiamo tante idee per il prossimo anno», continuano i ragazzi, «sarà un anno di evoluzione sia perché abbiamo in mente più di un evento che coinvolga anche altre realtà del territorio e che immerga le proprie radici nel tessuto sociale e culturale che viviamo, sia perché ci sono delle novità che ci porteranno nuovi stimoli». (s.l.)