L’Officina del vento riparte con i concerti all’ex oratorio

POPOLI. Una nuova sede per i ragazzi de "L'Officina del vento" di Popoli. I giovani dell'associazione culturale grazie all'aiuto del parroco popolese, don Luigi, avranno una sede tutta per loro all'in...
POPOLI. Una nuova sede per i ragazzi de "L'Officina del vento" di Popoli. I giovani dell'associazione culturale grazie all'aiuto del parroco popolese, don Luigi, avranno una sede tutta per loro all'interno dell'ex oratorio in via Tiburtina.
Da quando è stata fondata, infatti, L'Officina del vento si è sempre appoggiata al centro ricreativo dei pensionati popolesi "A.Verna", perché non aveva possibilità e strutture adatte ad ospitare le numerose attività messe in piedi durante l'anno. Ora, con la nuova inaugurazione in programma il prossimo 21 marzo, i ragazzi potranno usufruire di propri spazi adatti alle numerose situazioni.
Si parte la sera di giovedì 21 con un concerto live della band piemontese "Giulia's Mother" dell'etichetta Inri. Ingresso dalle ore 19, aperitivo accompagnato dal Dj-set dei ragazzi e le ragazze de L'Officina e poi inizio live dalle ore 22.
«Sarà una grande festa. Siamo felici che il nostro parroco abbia preso a cuore la nostra associazione», afferma la presidente de L'Officina, Francesca Santacroce. «Ci ha concesso una parte dell'oratorio, struttura semi-abbandonata che stiamo personalizzando a nostra immagine. Per questo voglio ringraziare i ragazzi dell'Officina che ci hanno aiutato con i lavori di ristrutturazione: Tiziano, Rocco, Roberto, Ilario e Giuseppe».
L'associazione culturale de "L'Officina del vento" è nata nell' ottobre del 2016 grazie all'entusiasmo di giovani popolesi che vogliono dar vita e anima alla vita associativa e culturale del paese attravaerso arti come il cinema, la scrittura, la lettura, il teatro, la musica e le arti figurative. Prossimo appuntamento sarà sabato 30 marzo ore 21 al teatro comunale di Popoli per il concerto di Federico Sirianni e Carlo Valente: "Si chiamava Faber": un viaggio molto personale nel mondo di De Andrè.

