L’olio abruzzese sul podio del Sol d’Oro

Bronzo a Masciantonio. Gran menzioni a Rabottini, Di Giacomo, Tenuta Zuppini, Frantoio Hermes
PESCARA. Con il Bronzo per la categoria fruttato medio a “L’Olio”, pregiato blend di varietà intosso e gentile di Chieti dell’azienda agricola Tommaso Masciantonio di Casoli, l’Abruzzo sul podio del Sol d’Oro - Emisfero Nord 2018, il prestigioso concorso oleario internazionale per la valorizzazione dei migliori oli extravergine d’oliva. Cinque le Gran Menzioni inoltre, registrate dalle produzioni abruzzesi in gara. Per la categoria fruttato leggero, l’azienda agricola Massimo Rabottini di San Giovanni Teatino con “Per Condire”, blend di varietà intosso, leccino, gentile di Chieti e dritta. Per il fruttato intenso due le gran menzioni, all’azienda Sandro Di Giacomo di Pianella con Extravergine di varietà dritta e intosso, e Tenuta Zuppini di Torricella Sicura con “Veneranda 19”, blend di varietà tortiglione, carboncella, dritta e moraiolo. Due gran menzioni anche nella categoria olio biologico: all’azienda Tommaso Masciantonio di Casoli per Trappèto di Caprafico Dop Bio, blend di gentile di Chieti e intosso; e Frantoio Hermes di Penne con Vesta, blend di dritta e castiglionese. Il prodotto abruzzese è rappresentato in quattro categorie di concorso su cinque (fruttato leggero, fruttato medio, fruttato intenso, monovarietale e biologico) e copre tre delle quattro province abruzzesi: Chieti, Pescara e Teramo. Grande la soddisfazione per l’ ottimo risultato in un anno record di campioni in gara - ben 360- provenienti da Italia, Spagna, Grecia, Slovenia, Libano, Marocco, Portogallo, Giappone e Cile. «La forte produzione avuta nell’annata alle spalle e l’alta qualità del prodotto hanno spinto più aziende a concorrere: emergere è stato più difficile, per me un bronzo che vale oro», sintetizza Tommaso Masciantonio, veterano del podio del Veronafiere, che lo scorso anno ha guadagnato l’oro nella categoria bio, nel 2013 ancora l’oro per il fruttato leggero. Cura meticolosa nel lavoro e alta vocazione del territorio alle pendici della Maiella, le ragioni del suo successo: «Il territorio casolano possiede una varietà unica, l’Intosso di Casoli, che dona oli profumati», aggiunge il produttore-custode. A eccezione della categoria Oli biologici, capitanata dalla Spagna, le produzioni italiane primeggiano in tutte le altre. Doppia la soddisfazione del capo panel della giuria internazionale del Sol d’Oro, l’abruzzese Marino Giorgetti, anima del concorso mondiale fin dalla prima edizione, quest’anno la sedicesima. «L’olio abruzzese esce ottimamente dal confronto mondiale» commenta Giorgetti. «Quattro categorie su cinque sono la riprova dell’elevata qualità raggiunta dai nostri produttori con le diverse espressioni territoriali». Sol d’Oro è il concorso oleario internazionale organizzato a Verona da Veronafiere come anteprima di Sol&Agrifood, il salone internazionale dell’olio extravergine di oliva e dell’agroalimentare di qualità, in programma con il Vinitaly dal 15 al 18 aprile prossimo.
Jolanda Ferrara

