L’olio extravergine delle colline abruzzesi conquista il Sol d’oro

5 Marzo 2017

Sul podio il Trappeto di Caprafico e Tenuta Zuppini L’agronomo Giorgetti: hanno vinto impegno e qualità

Con una medaglia d'oro in più rispetto lo scorso anno, l'Italia aumenta il proprio bottino e batte la Spagna 12 a 3 nella disfida tra i migliori extravergine del mondo, che si è chiusa a Verona ed ha visto la partecipazione di 300 campioni da 10 Paesi (Italia, Spagna, Croazia, Slovenia, Turchia, Portogallo, Germania, Francia, Cile e per la prima volta Giappone). Impegnata per sei giorni la giuria internazionale di 13 giudici provenienti da Grecia, Tunisia, Turchia, Spagna, Slovenia e Italia che ha valutato gli oli con la modalità della «degustazione alla cieca».

Ma l'eccellenza oleicola mondiale parla anche abruzzese. Sul podio del Sol d'oro Emisfero nord 2017, l'azienda Tommaso Masciantonio Trappeto di Caprafico, di Casoli e Tenuta Zuppini, di Torricella Sicura che vincono il Sol d'oro nelle rispettive categorie. Biologico per Masciantonio, quinta generazione di olivicoltori sull'altopiano di Caprafico, 5mila piante per oltre la metà olivi centenari con la varietà localmente detta oliva “'ndossa”, esclusiva del ristretto areale ai piedi della Maiella. Fruttato intenso per Zuppini, azienda condotta con sicurezza dai giovani fratelli Rino e Benedetta Matone, in pochi anni diventata un punto di riferimento della alta provincia teramana e dell'Abruzzo olivicolo. Tre le Gran menzioni: per La Selvotta, di Vasto (categoria fruttato leggero); Frantoio Pedicone, di Bellante (futtato leggero); Marina Palusci, di Pianella (categoria Monovarietale). «Si tratta di aziende distribuite nelle tre principali province olivicole in Abruzzo, a conferma di un ancora incontrastato dominio qualitativo a dispetto della passata campagna oleicola generalmente caratterizzata da andamento climatico sfavorevole, attacchi della fatidica mosca dell'olivo e altri nuovi parassiti, con conseguente calo produttivo» riassume Marino Giorgetti, capo panel nonché ideatore del concorso internazionale giunto alla quindicesima edizione. «Fa davvero piacere vedere emergere l'Abruzzo olivicolo nelle diverse espressioni del territorio. E' segno di preparazione e professionalità alta di fronte ad annate complesse e difficili come quelle che stiamo attraversando per via del cambiamento climatico» commenta Tommaso Masciantonio (Trappeto di Caprafico, Casoli). «Finalmente"», aggiunge soddisfatto Rino Matone (Tenuta Zuppini, Torricella Sicura) «emerge un territorio finora ancora poco conosciuto e dalle grandi potenzialità. In annate così particolari la differenza la fanno la ricerca in campo e la tecnica di lavorazione».

Complessivamente molto alta la partecipazione al concorso. «Se è vero che c'è stata minor quantità, sulla qualità la giuria si è dovuta ricredere, almeno in parte» conferma Giorgetti «perché le pessimistiche previsioni sono state smentite dalla buona qualità della maggior parte degli oli in concorso. Gli oli premiati sono per la gran parte di aziende italiane e in questo gotha non ha certo sfigurato l'Abruzzo pur tra mille difficoltà».

Merito dell' impegno e professionalità dei nostri produttori in grado di competere con le più blasonate aziende del Mediterraneo, conclude l'agronomo pescarese. Una carriera, la sua, puntata alla promozione e valorizzazione dell'olio extravergine di qualità. Giorgetti è stato tra i primi in Abruzzo e in Italia a parlare di qualità organolettica degli oli con l'introduzione del Panel test. Mission che lo ha ripagato con numerosi riconoscimenti in Italia e all'estero, tra cui quello di Ambasciatore mondiale dell'olio di qualità Dop nel mondo. La cerimonia di premiazione del Sol d'oro Emisfero nord 2017 è in programma al Veronafiere al Salone dell'agroalimentare di qualità made in Italy Sol&Agrifood (www.solagrifood.com) dal 9 al 12 aprile in concomitanza con Vinitaly.

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