L’opposizione all’attacco delle deleghe

8 Giugno 2019

CITTÀ SANT’ANGELO. «Ci chiediamo che cosa ci sia di rivoluzionario nell’assegnare deleghe ai consiglieri, sparpagliandole per accontentare gli esclusi dalla giunta». A parlare sono i consiglieri di...

CITTÀ SANT’ANGELO. «Ci chiediamo che cosa ci sia di rivoluzionario nell’assegnare deleghe ai consiglieri, sparpagliandole per accontentare gli esclusi dalla giunta». A parlare sono i consiglieri di opposizione della lista “Insieme Per Città Sant’Angelo” con il capogruppo Antonio Melchiorre, che puntano il dito sulla scelta del sindaco Matteo Perazzetti di separare le deleghe al bilancio da quelle a tributi e patrimonio. «Ci auguriamo che questa amministrazione voglia andare al di là delle cariche e dei personalismi: le tante deleghe sembrano più un modo per accontentare l’ego di tutti gli eletti piuttosto che un efficace schema di lavoro. Il taglio agli emolumenti, poi, già effettuato dall’amministrazione Florindi del 10%, è nuovamente fumo negli occhi: serve soltanto a pagare l’indennità di carica a un assessore in più rispetto a prima. Nella giunta Florindi erano in tre e adesso sono in quattro: non ci sarà in realtà alcun risparmio. Per essere coerenti avrebbero dovuto decurtarsi molto di più: il neo vice sindaco Lucia Travaglini dai banchi dell’opposizione non perdeva mai occasione per chiedere tagli alle indennità, addirittura paventandone l'azzeramento».
L’opposizione invita a preparare il cartellone estivo senza «lamentele sui soldi che mancano» perché in passato gli eventi sono sempre stati organizzati «grazie a sponsor privati» e senza soldi pubblici. (p.d.s.)
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