L’opposizione: nessuna agevolazione sulle tasse
MANOPPELLO. «Un bilancio all'insegna della tasse, quello approvato dall'amministrazione Matarazzo, senza il minimo tentativo di ridurre la pressione tributaria». Così la consigliera di minoranza,...
MANOPPELLO. «Un bilancio all'insegna della tasse, quello approvato dall'amministrazione Matarazzo, senza il minimo tentativo di ridurre la pressione tributaria». Così la consigliera di minoranza, Barbara Toppi, all'indomani dell'approvazione del documento finanziario di programmazione. «Dopo il pasticcio delle aliquote Tari che, per un errore di scadenze, l'amministrazione è stata costretta a confermare quelle dell'anno precedente, Imu e Irpef sono al massimo consentito dalla legge e la Tasi si paga il doppio rispetto all’imponibile di base. La giunta, quest'anno, ha superato se stessa eliminando tutte le agevolazioni Imu e Tasi».
L'ultima quella sulle case date in comodato d'uso a genitori e figli, che godevano di una tassazione agevolata dal 2013. Già lo scorso anno, c'era stato il tentativo di non riconoscerla, poi però fu reintrodotta dopo un emendamento proposto dalla stessa Toppi e votato all'unanimità, quindi anche dalla stessa maggioranza. «Quest'anno una cinquantina di famiglie» riprende Toppi «che finora aveva beneficiato di aliquota agevolata del 7,3 per mille, tornerà a pagare l'Imu al 10,6. Si sta raschiando il barile, se pensiamo che le mancate entrate dovute all'agevolazione erano 6 mila euro, somma irrisoria in relazione alla previsione del gettito Imu, che supera il milione di euro. Agevolazione che avrebbe fatto risparmiare alle famiglie circa 150 euro. E non è finita: le altre agevolazioni abolite riguardano anche la Tasi, concesse nel 2014, con uno sconto consistente di 50 euro alle famiglie con disabili; ridotta del 20% alle famiglie con Isee inferiore a 7mila 500 euro e alle famiglie con più di tre figli a carico. (w.te.)
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