L’opposizione: «Tre mesi senza consiglio»

Protesta a Città Sant’Angelo, otto consiglieri contro Perazzetti: così non si può discutere dei lavori
CITTÀ SANT’ANGELO. Otto consiglieri comunali di Città Sant’Angelo puntano il dito contro il sindaco Matteo Perazzetti, accusando la sua amministrazione di immobilismo. L’iniziativa arriva da Antonio Melchiorre, Arianna Spacco, Catia Ciavattella, Ernestina Caralla, Lucio D’Anteo, Mauro Patrizii, Patrizia Longoverde e Stefano Seracini. All’origine del disappunto, la mancata convocazione dell’assemblea cittadina: «Da circa tre mesi a Città Sant’Angelo non viene convocato il consiglio comunale e allo stesso tempo non sappiamo ancora quando e se verrà convocato», dicono i consiglieri. «L’importanza del consiglio comunale è nota a tutti, per la sua funzione di organo collegiale di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, dove i consiglieri portano le istanze dei cittadini e questi possono partecipare, seppur indirettamente con il diritto dell’ascolto, alle sedute. Ma oggi, se si ha l’intenzione di incontrare il sindaco e quel che resta della sua maggioranza, non bisogna più passare per piazza IV Novembre e il chiostro comunale, ma basta sapere se ci sono delle sfilate di moda in giro, perché potremmo ritrovarlo in passerella, oppure dobbiamo attendere qualche comunicato di propaganda di presunte nuove inaugurazioni sul territorio».
I consiglieri ricordano poi che Perazzetti in passato annunciò che avrebbe affisso e pubblicato ovunque l’ordine del giorno del consiglio comunale e che avrebbe favorito la massima partecipazione della cittadinanza, fissandolo in orari non lavorativi. «Ma dopo quattro anni, lo abbiamo capito, i loro buoni propositi erano solo diktat da imporre agli altri», proseguono, ricordando che in passato l’assemblea si riuniva mediamente una volta al mese. «Sarebbe opportuno discutere apertamente dei futuri, e sempre presunti, progetti di questa amministrazione, eventuali partecipazioni ai bandi del Pnrr, che fine ha fatto il Prg e soprattutto che fine ha fatto il biodigestore. Noi tutti consiglieri di opposizione, attraverso una voce che va oltre il proprio simbolo politico, ci opponiamo appunto a questo silenzio. Faremo richiesta di convocazione del consiglio, per sapere lo stato dell’arte delle azioni amministrative della giunta Perazzetti e di quel che rimane della sua maggioranza, continuando ad essere un’opposizione costruttiva attraverso proposte e non proteste». (a.l.)

