L’ospedale di Penne risorge: ad aprile i lavori per 13 milioni

28 Novembre 2020

Regione e Asl illustrano l’ampliamento da realizzare entro due anni. Previste nuove assunzioni Tra le novità: aumento dei posti letto del 40%, spazio Dialisi triplicato e tre sale operatorie in più

PENNE. Inizieranno nel mese di aprile del prossimo anno i lavori di ampliamento e ristrutturazione dell’ospedale San Massimo di Penne. Con un investimento complessivo di 13,5 milioni di euro, il presidio sanitario dell’area vestina vedrà aumentare del 40 per cento i posti letto con la realizzazione di un nuovo Pronto soccorso dotato di un’area per il pre-triage destinata ai malati Covid e con gli spazi triplicati per la dialisi. Il piano per gli interventi strutturali si integra con quello delle risorse umane. È prevista, infatti, l’assunzione di sei medici (2 per il reparto di medicina, 2 di radiodiagnostica, 1 di otorinolaringoiatria, 1 di ortopedia) e un tecnico audiometrista. Per gli infermieri e gli operatori socio-sanitari è stata annunciata la stabilizzazione di chi oggi ha un contratto a termine e l’ingresso di nuove figure attingendo dalle graduatorie e dalla schiera dei neolaureati che completeranno il loro percorso di formazione con le sedute di laurea che si stanno svolgendo in questi giorni.
Gli interventi che, nel giro di un paio d’anni, cambieranno il volto al San Massimo, rivoluzionandone i reparti e la pianta organica, sono stati snocciolati ieri mattina in una diretta streaming alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Marco Marsilio, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, il direttore generale della Asl di Pescara Vincenzo Ciamponi, i direttori sanitario Antonio Caponetti e amministrativo Vero Michitelli, il diretore tecnico dei lavori Luigi Lauriola e il sindaco di Penne Mario Semproni. In collegamento anche alcuni consiglieri regionali (Guerino Testa e Vincenzo D’Incecco) e i sindaci dell’area vestina.
Come ha reso noto il manager Ciamponi, tra una settimana sarà presentato il progetto esecutivo. I lavori cominceranno ad aprile 2021 e dureranno circa due anni. La fetta più grossa dei fondi, pari a 12,5 milioni di euro, sono attinti dall’accordo di programma siglato tra Ministero della salute e Regione Abruzzo il 9 giugno scorso, per l’accesso alle previsioni della legge finanziaria. A questi si aggiungono altri 200mila euro da utilizzare per il riordino della rete ospedaliera in relazione all’emergenza Covid: reduci dagli errori della scorsa primavera che portarono a un’impennata di contagi e all’istituzione della zona rossa vestina, è stato deciso di realizzare un’area di pre-triage nel Pronto soccorso di Penne. Infine altri 800mila euro di risorse Asl saranno investite per l’ampliamento del servizio dialisi, che passa dagli attuali 200 a circa 600 metri quadri. «I lavori», spiega Ciamponi, «interesseranno due delle tre palazzine del presidio ospedaliero. È prevista la nuova farmacia, un locale tecnico a servizio della dialisi, il servizio di day hospital per l’oncologia, l’ambulatorio di cardiologia e quello di neurologia, la medicina generale, il Pronto soccorso con pre triage e l’osservazione breve. Poi ancora nuovi spogliatoi centralizzati, l’ampliamento del laboratorio analisi, dei depositi dei locali tecnici, del centro trasfusionale, della lungodegenza, dei reparti di gastroenterologia, oculistica, urologia. Il nuovo blocco operatorio con tre sale operatorie, più posti nei reparti di ginecologia e interruzione volontaria di gravidanza, otorinolaringoiatria e chirurgia generale. Infine ristrutturazione per la radiologia e artroscopia e traumatologia. I lavori interesseranno anche l’obitorio».
Alla soddisfazione del presidente Marsilio che non ha nascosto «un pizzico di legittimo orgoglio» si sommano quelle degli altri politici di maggioranza. A cominciare dall’assesore Verì che ha annunciato per il futuro «il massimo delle prestazioni sanitarie ai cittadini con ben 26 discipline operative». Un traguardo che viene salutato dal sindaco di Penne Semproni come «un passo importante verso un ulteriore aumento dei posti letto, in vista del superamento del declassamento subito dal nostro ospedale con la trasformazione in presidio di area disagiata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA