L’ospedale perde 49 posti letto

Penne, dal primo ottobre scatta il declassamento della struttura. Tagli nei reparti
PENNE. Dal prossimo primo ottobre l'ospedale San Massimo, di Penne, sarà ridotto da ospedale di base a presidio sanitario di area disagiata. Una riduzione che comporterà una perdita di posti letto dagli attuali 85 a 36.
L'area medica avrà 28 posti, 24 degenze e 4 servizi di day hospital. L'area chirurgica rimarrà con 2 posti letto per Chirurgia, oggi ce ne sono 12, e 2 per Ortopedia, che ora invece conta 9 posti letto. La Geriatria da 19 posti letto scomparirà e sarà accorpata a Medicina generale, in un'area che conterà complessivamente su 28 posti.
Oggi Medicina ha 17 posti letto e Geriatria 19. La Cardiologia da 7 posti letto sarà azzerata.
Per l'ex sindaco di Penne, Rocco D'Alfonso, oggi membro dello staff di segreteria del presidente della Regione Luciano D'Alfonso, potrebbero aprirsi prospettive interessanti per l'ospedale vestino grazie all'uscita dal commissariamento sanitario.
«L'uscita dal commissariamento sanitario della nostra Regione», ha detto Rocco D’Alfonso, «deve aprire prospettive migliori per l'ospedale San Massimo. Occorre modificare la delibera Asl 735, del 2016, in modo da ritagliare almeno 15 posti letto ordinari di Afo chirurgica, per consentire l'operatività nella gestione dei ricoveri ordinari riguardanti la Chirurgia e l'Ortopedia. È altrettanto necessario che i servizi legati all'attività di Pronto soccorso, e in particolare la Radiologia e il Laboratorio analisi, continuino a funzionare h24, al fine di assicurare la piena funzionalità del Pronto soccorso». «Tali disposizioni», ha concluso, «oltre a garantire un servizio adeguato per i cittadini dell'area vestina, contribuirebbero a decongestionare il presidio ospedaliero di Pescara, che rischia di esplodere per l'ingente numero di accessi al Pronto soccorso e di interventi chirurgici».
Francesco Bellante
©RIPRODUZIONE RISERVATA

