L’ufficio postale chiuso da due settimane
Bolognano, i cittadini della frazione Musellaro: «Siamo abbandonati, diteci quando riaprirà»
BOLOGNANO. Sono esasperati i residenti della frazione Musellaro di Bolognano, un borgo di circa trecento abitanti che durante il periodo estivo triplica gli ospiti. Tornano, infatti, per trascorrere le vacanze estive tutti i cittadini emigrati all’estero e nelle altre regioni italiane. Sono esasperati perché l'ufficio postale, che durante tutto l’anno apre solo un giorno alla settimana, il giovedì, da due settimane salta gli appuntamenti.
Gli avventori trovano, puntualmente, la saracinesca abbassata e neanche un cartello che avvisi della chiusura e dei motivi che l’hanno imposta o che informi sulla presunta data di riapertura. «Ci è stato detto», riferisce un residente Lucio Sarra, «che durante l’ultimo nubifragio un fulmine si sarebbe abbattuto nella zona mettendo fuori uso il computer dell’ufficio, senza il quale non è possibile eseguire alcuna operazione di sportello. Tutti noi abbiamo sperato che, due giorni fa, il guasto sarebbe stato riparato e l’ufficio avrebbe potuto riaprire, ma invece nulla è accaduto. Ancora oggi non si può appurare se il prossimo giovedì 30 agosto l’ufficio potrà tornare alla sua funzionalità». I musellaresi oltre a segnalare il disagio al sindaco Silvina Sarra, si sono dovuti rassegnare e recarsi nei paesi vicini per sbrigare le loro pratiche negli uffici postali di Tocco da Casauria, Scafa e Bolognano. Con notevoli sacrifici, visto che la popolazione residente è composta per lo più da anziani che devono farsi accompagnare.
«Almeno ci dicano la previsione per la riapertura», riprende Sarra, «ci sentiamo davvero abbandonati. Riparare un computer del resto non potrà richiedere settimane di lavoro, tale da poter giustificare tempi così prolungati». (w.te.)
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