L’ultimatum della categoria per evitare il fermo

9 Maggio 2022

Le marinerie italiane aspetteranno quindici giorni e, nel frattempo, si attiveranno per incontrare i rappresentanti del governo. Poi, se tutto rimarrà fermo, si fermeranno tutte insieme, licenziando...

Le marinerie italiane aspetteranno quindici giorni e, nel frattempo, si attiveranno per incontrare i rappresentanti del governo. Poi, se tutto rimarrà fermo, si fermeranno tutte insieme, licenziando il personale che, così, andrebbe in disoccupazione. Cioè, in numeri, «14 pescherecci fermi in porto e 32mila imbarcati senza lavoro, a carico dello Stato», dicono gli armatori allo stremo per via del caro gasolio. Le richieste al governo sono quattro: «Fissare il costo del gasolio a 50 centesimi, al massimo; fermo biologico facoltativo per l’emergenza; cassa integrazione straordinaria dal primo gennaio 2022 per gli imbarcati; blocco di un anno dei mutui per armatori e marittimi».