L’ultimo omaggio all’infermiera dall’animo gentile

7 Giugno 2020

LORETO APRUTINO. La comunità di Loreto Aprutino, ieri mattina, alle ore 11, nella chiesa di San Pietro Apostolo, ha salutato per l’ultima volta l’anima dolce e gentile di Giulia Coletta. A 29, anni...

LORETO APRUTINO. La comunità di Loreto Aprutino, ieri mattina, alle ore 11, nella chiesa di San Pietro Apostolo, ha salutato per l’ultima volta l’anima dolce e gentile di Giulia Coletta. A 29, anni ha lasciato parenti e amici per sempre a causa di una grave malattia. Era infermiera all’ospedale clinicizzato di Chieti e aveva lavorato fino a marzo. Poi le sue condizioni di salute sono peggiorate ed è stata costretta a rimanere a casa. Chiunque abbia avuto modo di conoscerla, ricorda la bella persona che era. «Doveva essere la giornata ideale per venirti a trovare, avevamo in mente di farti una sorpresa per ridere e scherzare tutti insieme», le scrive un suo caro amico su Facebook. «Il destino è stato crudele, non era questo il modo che avevamo in mente per salutarti, proprio no. Di una cosa sono sicuro», continua il messaggio del suo amico, «che con la tua dolcezza avrai conquistato già tutti in paradiso». Giulia era una ragazza dal cuore d’oro e tutta la comunità loretese si è stretta attorno alla famiglia Coletta, molto conosciuta in paese: al padre Paride, alla mamma Dina e alla sorella Serena, da poco tornata dalla Cina. «Una perdita dolorosa per tutta la nostra comunità. Alla famiglia Coletta le condoglianze più sincere da parte mia e di tutta l’amministrazione che rappresento», dice il sindaco di Loreto Aprutino, Gabriele Starinieri. Anche il nonno di Giulia, Corrado, presidente emerito dell’Avis loretese, è rimasto incredulo per la morte della cara nipote, le cui condizioni di salute si sono aggravate soprattutto nell’ultimo mese. Da circa un anno, combatteva con una brutta malattia e le ultime cure non hanno sortito gli effetti sperati. «La nipote con cui battagliavo e che mi ispirava tanto amore e tanta simpatia, per la sua volontà di vivere, mi ha lasciata. Non so più cosa dire, rischio di impazzire, mai me lo sarei aspettato».
«Cara Giulia», scrive su Facebook il nonno Corrado, «sei un pezzo della mia esistenza e questa tua dipartita mi lascia costernazione e dolore, non so se riuscirò a superare questo triste evento. Addio mio dolce passerotto». (f.bel.)
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