L’università nell’area ex Cofa: il progetto passa tra le proteste

Approvato il documento che contiene la proposta di un campus dell’ateneo sul lungomare sud Via libera anche al trasferimento del liceo musicale a Villa Fabio, in aula le contestazioni dei giovani
PESCARA. La protesta degli studenti nell’aula consiliare e le contestazioni dei consiglieri di centrosinistra e del Movimento 5 Stelle non sono riuscite a fermare i progetti del centrodestra per l’ex Cofa e per l’ex scuola di Villa Fabio. Così ieri, dopo cinque sedute dedicate a questo argomento, il consiglio comunale ha approvato con i voti della maggioranza (20 sì, 10 no e 2 non votanti) il Documento unico di programmazione, ossia il provvedimento che contiene alcuni progetti dell’amministrazione comunale da realizzare l’anno prossimo. Tra questi, la realizzazione di un campus universitario nell’ex Cofa e il trasferimento del liceo musicale del Misticoni-Bellisario nell’ex scuola di Villa Fabio, in via del Circuito, con il conseguente sfratto del centro di aggregazione giovanile Lo sPaz.
LA PROTESTA. Ieri mattina, i ragazzi dello sPaz e gli studenti del Misticoni-Bellisario sono tornati in Comune e hanno riempito l’intera aula consiliare mettendo in atto una nuova protesta, dopo quella organizzata la settimana scorsa in Comune. La contestazione ha fatto registrare momenti di alta tensione. Il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli è stato costretto più volte a minacciare di far sgomberare l’aula per consentire il normale svolgimento dei lavori. «Ci state prendendo in giro», «ritirate la proposta, siamo tutti contrari», hanno urlato i giovani verso i consiglieri di maggioranza.
Poi, quando il documento è stato approvato è scoppiato un putiferio. Nell’aula sono apparsi gli striscioni e i ragazzi hanno cominciato a battere con forza i piedi in terra. Alla fine, un lungo applauso ironico e un sit-in di alcuni giovani seduti sul pavimento in segno di protesta.
L’INTERVENTO DI MASCI. «Oggi è andata in onda una pagina di democrazia», ha ribattuto il sindaco Carlo Masci, «perché noi abbiamo inserito nel Documento di programmazione degli argomenti per discuterli nel momento in cui ci sono stati presentati da alcune istituzioni. Parliamo della scuola musicale, della sede dei vigili del fuoco e parliamo dell’università nell’ex Cofa». «Abbiamo inserito richieste che sono emerse nel nostro territorio», ha continuato, «non abbiamo nascosto le cose, le abbiamo portate all’attenzione di questa aula, cosa che in genere non succedeva in passato. Basti ricordare la caserma della guardia finanza che oggi fa bella mostra sul lungomare sud. In passato, in consiglio era riuscito ad esprimersi soltanto quando le decisioni erano state già prese. Invece noi oggi, come primo atto, abbiamo portato le proposte in aula subito. Ovviamente, il dibattito è aperto». E ancora: «Abbiamo trovato delle carte che dimostrano che la precedente amministrazione voleva cementificare l’area dell’ex Enaip. Oggi, voi dell’opposizione, avete dimostrato di voler continuare ad offendere in maniera scomposta».
Il sindaco è stato più volte interrotto, durante il suo intervento, dalle contestazioni della consigliera Marinella Sclocco (lista Sclocco sindaco). Poi, ha aggiunto: «Voi non siete riusciti a dare niente alla scuola e all’università e ora parlate di giovani, alunni e studenti per riempirvi la bocca. Noi abbiamo messo a disposizione dell’ateneo i locali per la biblioteca. I ragazzi possono stare tranquilli, perché gli spazi aggregativi glieli troveremo e faremo in modo che siano consoni alle loro necessità e anche a quelli di altri. Noi risponderemo a tutti, a coloro che sono in questa aula e anche a quelli che sono fuori».
LO SCONTRO. Durissimo l’attacco dell’opposizione al sindaco e alla maggioranza. «Quello che il centrodestra ha previsto nel documento è stato già superato dai fatti degli ultimi giorni», ha detto Erika Alessandrini (M5S) riferendosi al progetto dell’ateneo nell’ex Cofa, al trasferimento del liceo musicale a Villa Fabio e al trasloco dei vigili del fuoco che invece vogliono restare in viale Pindaro acquistando la sede in cui si trovano. «Una delibera da ritirare si è trasformata in una vittoria di Pirro», ha osservato. «Il sindaco ha già tradito il suo mandato elettorale», hanno sostenuto i consiglieri Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro e Francesco Pagnanelli (Pd), Marinella Sclocco e Mirko Frattarelli (lista Sclocco sindaco), Giovanni Di Iacovo (lista Città aperta), «dopo essersi presentato come un moderato innamorato di Pescara, ha ceduto agli estremismi del cemento e dello sgombero dei centri giovanili. Abbiamo proposto di correggere il documento, da cui ogni istituzione ha preso le distanze, a cominciare dal rettore, passando per il consiglio d’istituto del Misticoni-Bellisario che ha bocciato il trasloco a Villa Fabio. Ma non ci avete ascoltato».
Invece, Massimiliano Pignoli (Udc) e Fabrizio Rapposelli (FdI) hanno espresso soddisfazione perché nel progetto dell’ex Cofa è stata inserita anche la loro proposta di una casa dello studente.
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