L’università nell’ex Cofa e Asse attrezzato più lungo

23 Ottobre 2019

Via libera della giunta, ma l’ultima parola sarà pronunciata dal consiglio 

PESCARA. «L’università del mare sul lungomare sud, l’avvio dell’iter per la realizzazione del parco nord, la revisione del Piano di rischio aeroportuale per facilitare gli interventi edilizi nella zona della Tiburtina». Sono alcune delle previsioni dell’aggiornamento del Documento unico di programmazione 2019-2021 la cui delibera sarà discussa in Consiglio comunale lunedì (alle 9). «È il primo atto di programmazione dell’amministrazione» guidata da Carlo Masci ed è stato messo a punto «in linea con il programma elettorale prima e le linee di mandato dopo», dicono lo stesso Masci e il presidente del Consiglio comunale Marcello Antonelli che oggi convocherà la riunione di lunedì.
Tra i punti di maggiore impatto c’è senza dubbio il progetto dell’Università del mare, tra il lungomare sud e via Doria passando per l’ex Cofa (l’area è quella dei sub ambiti B e C del PP2) che vede coinvolti, oltre al Comune, Università, Regione e Camera di commercio: oltre alla nuova sede universitaria sono previsti l’auditorium del mare, il parco urbano, la bonifica dei siti inquinati, il prolungamento dell’Asse attrezzato e residenza di qualità. Per la nuova caserma dei vigili del fuoco, la delibera approvata nei giorni scorsi dalla giunta che arriverà lunedì in aula prevede la realizzazione nelle aree comprese tra via Cetteo Ciglia a via Lago di Campotosto, per cui andrà acquisito il sito da mettere a disposizione del ministero. E poi ancora alcuni progetti di cui Masci ha già parlato ampiamente come la demolizione del complesso ex Enaip sulla riviera nord (nella fase iniziale spariranno 4 edifici su 5), per il quale è stato già approvato il progetto di fattibilità e andrà realizzato nel 2020, e gli sfratti dagli alloggi di edilizia residenziale pubblica con le attività di competenza della polizia municipale e il lavoro degli uffici di riassegnazione a chi ha titolo. E, ancora, l’individuazione di un sito adatto all’insediamento di un nuovo canile per poi proseguire con la redazione del progetto e l’espletamento delle procedure necessarie all’affidamento dei lavori (le ipotesi sono via Prati o un terreno in un comune vicino a Pescara). Nell’aggiornamento del Dup (rispetto a quello approvato dalla precedente amministrazione) è previsto anche l’insediamento del liceo musicale nella ex scuola di Villa Fabio, che per volontà della precedente amministrazione ha accolto il centro di aggregazione LoSpaz. Una scelta, questa, derivante dalle richieste di nuovi locali formulate dal dirigente scolastico del polo artistico Misticoni-Bellisario. E poi, ancora, sono stati inseriti nel Dup il supporto alla fase di start-up della nuova società Adriatica risorse e la revisione del piano degli impianti pubblicitari e dell’imposta di pubblicità e pubbliche affissioni, ma c’è anche altro.
Immediata la prima riflessione critica dai banchi del centrosinistra, per bocca di Piero Giampietro (Pd). «Non si può pensare di programmare il futuro dell’area ex Cofa nel chiuso di alcune stanze e scrivendo appena 65 parole. I concetti espressi nella delibera sono assolutamente vaghi: si parla di “nuova sede universitaria” senza specificarne l’impatto e la vocazione, senza dire se si tratta di nuove facoltà o di una sostituzione del polo di viale Pindaro, recentemente potenziato. Non sappiamo quale sia il livello di avanzamento del confronto con gli organi istituzionali dell’ateneo e della Camera di commercio, indicati nero su bianco come “soggetti attori” di questa partita, e su quali basi si stia ragionando con loro. La città è all’oscuro di questo percorso, e non parliamo di una qualsiasi area ma dell'ultimo grande spazio libero sul lungomare. Il centrodestra decide che entro l’anno si firmerà il protocollo e dice tutto questo senza voler scoprire le carte: noi non voteremo nulla a scatola chiusa, e soprattutto senza aprire un dibattito vero e partecipato».
Masci e la sua maggioranza cominciano così a declinare la loro idea di città. «Ed è una città contrassegnata da scelte urbanistiche di qualità, con più verde e maggiore sicurezza, in cui le regole vengono rispettate e con i quartieri popolari non aggrediti da cemento ma con spazi per i cittadini. Penso, ad esempio, ai palazzi di via Lago di Borgiano che saranno sostituiti da un parco o da una piazza».