L’università Pegaso sbarca all’Aurum

L’ateneo telematico di Paolone ottiene una sede per l’attività
PESCARA. Arriva a Pescara una nuova università, con una sede prestigiosa a due passi dall’ateneo D’Annunzio. Si tratta dell’università telematica Pegaso che, dal prossimo primo marzo, si stabilirà nei locali dell’Aurum, nel cuore della pineta Dannunziana. L’accordo con il Comune è ormai cosa fatta e le aspettative sono alte, visto che la sede pescarese si candida a diventare punto di riferimento per l’intera fascia adriatica e fonte di attrazione per l’area dei Balcani. La scelta della location fa parte di un processo organizzativo che va avanti da diversi mesi a Pescara: da quando, dieci mesi fa, Giuseppe Paolone è diventato rettore vicario della Pegaso di Napoli, il cui presidente è Danilo Iervolino. Dopo una lunga carriera alla D’Annunzio, infatti, Paolone, che è stato preside di facoltà e prorettore, ha sposato questa nuova avventura in un campo innovativo che sta riscuotendo sempre più successo. La didattica dell’università Pegaso infatti, viene erogata secondo le modalità dell’e-learning, con una piattaforma tecnologica che offre agli studenti l’erogazione di corsi di studio a distanza, il monitoraggio delle procedure amministrative di iscrizione e la richiesta di documenti.
Ma per approdare concretamente a Pescara, all’ateneo telematico, che conta 30 mila iscritti in tutta Italia e 12 sedi di esame da Milano a Palermo, serviva una sede. Un paio di mesi fa, Paolone ha avanzato la richiesta al sindaco Marco Alessandrini. Richiesta che ben presto si è trasformata in un accordo e, quindi, in una delibera: 128 mila euro è il canone per 4 anni, per poter usufruire di uno spazio all’interno dell’Aurum. Al costo di 2.670 euro mensili, come si legge nella delibera, vengono assegnate alla Pegaso la «suite 1» e «la suite 2» per la «realizzazione dell’attività accademica istituzionale e di ricerca scientifica nell’ambito anche dei progetti europei, convegni, seminari ed esami». In più, per due volte al mese, l’università telematica potrà usufruire anche della sala Flaiano e, una volta al mese, della sala Tosti. Dalla Pegaso dovranno poi versare una quota forfettaria mensile pari al 15 per cento del canone per la copertura delle spese centralizzate (acqua, energia elettrica, riscaldamento) che verranno successivamente accertate con un atto dirigenziale. Il rettore vicario Paolone ha messo sul piatto anche qualche “bonus” a favore dell’amministrazione pescarese. I dipendenti comunali infatti, potranno usufruire di «attività formativa a titolo gratuito», per un massimo di 50 ore «con moduli e tematiche da concordare con i responsabili dei settori interessati».
Un accordo che sembra soddisfare tutti e che potrebbe accendere larga attenzione su Pescara e sull’Abruzzo, grazie anche all’annuncio del possibile arrivo a Pescara di Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, a cui la Pegaso tributerà la laurea honoris causa in Giurisprudenza.
L’Aurum rappresenterà la sede istituzionale della Pegaso, il luogo in cui gli studenti sosterranno gli esami e dove si svolgeranno eventi e convegni, anche di carattere internazionale. È un bel colpo per un ateneo appena approdato in città, che si stabilisce così a poche centinaia di metri di distanza dal polo universitario della D’Annunzio. Inutile pensare che tra i due atenei non si instauri una certa competitività, soprattutto perché uno dei corsi di laurea di punta della Pegaso è la laurea magistrale in Giurisprudenza, assente alla D’Annunzio (c’è solo a Teramo). E ancora, tra i cavalli di battaglia della Telematica, ci sono le lauree in Scienze turistiche, Economia aziendale, Scienze motorie e Scienze pedagogiche. D’altra parte, la Pegaso ha al suo attivo la creazione del «più grande centro di Life Long Learning d’Italia», che ha raggiunto con la sua offerta formativa studenti che vivono nei 5 continenti. In più ha favorito, grazie all’Industrial liaison office (Ilo), la nascita di dieci start up in tre anni. A richiamare l’attenzione sono poi i nomi delle personalità che orbitano al suo interno. Si parla di docenti come Romano Prodi, Marco Follini, Giuseppe Tesauro già presidente della Corte Costituzionale, Antonio Merone presidente della Cassazione sezione Tributaria, Gerardo Mastrandrea presidente della Cassazione sezione Lavoro, Raffaele Squitieri presidente della Corte dei Conti, Gianni Pittella vice presidente della Comunità Economica Europea.
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