L’università si allarga: nuova biblioteca e apertura fino alle 24

Dalla prossima settimana sarà ospitata in via Tirino Sarà dotata di due sale letture, un archivio e una mensa
PESCARA. Una sala lettura con servizi correlati all'interno di un edificio. Una sala riviste e un archivio, in uno stabile a fianco.
Ha una nuova sede la biblioteca dell'università “Gabriele d'Annunzio” di Pescara che, dalla prossima settimana, sarà attiva all'interno di due immobili lungo via Tirino e resterà aperta tutti i giorni fino alle 24. Anche di sabato e di domenica.
La novità è stata ufficializzata dal sindaco Carlo Masci, dal rettore Sergio Caputi, dal direttore generale dell'ateneo Giovanni Cucullo e dall'assessore comunale al patrimonio Patrizia Martelli. La giunta, con una delibera dello scorso 13 settembre, ha assegnato all'università due locali di proprietà comunale, in via Tirino, proprio alle spalle della sede di viale Pindaro, da adibire a biblioteca, che sarà a disposizione anche della città. L'ateneo pagherà un canone annuale di 40.600 euro, con la prospettiva di riscatto.
«Il 19 luglio», ha spiegato il primo cittadino «abbiamo ricevuto una richiesta da parte dell'università di nuovi spazi per ospitare la biblioteca. In tempi brevissimi abbiamo raggiunto un importante risultato che va incontro alle necessità espresse dagli studenti di poter usufruire di una nuova biblioteca a 360 gradi, anche nelle ore serali. Pescara non può non essere una città all'avanguardia per quanto riguarda i servizi erogati agli studenti dell'ateneo, che ricordiamo sono 14mila solo nella sede pescarese». «Questa amministrazione», prosegue Masci, «intende rinsaldare sempre di più il rapporto con l'università, attorno alla quale si sviluppa un movimento economico che vale buona parte del Pil pescarese. Oggi Pescara ha una biblioteca universitaria a disposizione di tutti e sempre aperta». I due locali, al piano terra, sono di circa 600 metri quadrati ed erano occupati dalla Misericordia e da Attiva Spa, che sono state trasferite rispettivamente in viale Primo Vere e in via Alessandro Volta. La biblioteca era posta all'interno della sede dell'ateneo in viale Pindaro, oggetto di diversi cantieri per gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche, antisismici e sull'impiantistica. Una soluzione giunta in tempi «rapidi», ha commentato il rettore Caputi, «per la prima volta l'università, dopo tanti anni, ha avviato un investimento da sei milioni di euro su viale Pindaro. Ci siamo trovati ad avere la necessità di una nuova biblioteca, sia per gli interventi in corso, ma anche per andare incontro alla richiesta, da parte degli studenti, di avere a disposizione spazi aperti di sera e nel weekend. Con la soluzione di questi locali, vicini alla sede centrale, ma indipendenti, sarà molto più semplice la gestione della biblioteca e sarà possibile garantire una copertura più ampia in termini di giorni e di orari». Il progetto della nuova sede è stato «ben accolto dai nostri studenti che», ha sottolineato il direttore generale Cucullo, «soprattutto negli ultimi tempi, hanno vissuto i disagi legati ai lavori attualmente in corso sulla struttura di viale Pindaro. Con i due blocchi indipendenti, uniti da una corte centrale, vicinissimi all'ateneo, forniamo agli studenti spazi più che adeguati, ristrutturati, dotati di tecnologie multimediali e consentiamo loro di vivere l'ateneo anche fuori orario».
«Per l'università», ha concluso «è importantissimo migliorare e potenziare i servizi erogati ai suoi studenti». Il Comune ha avviato un confronto anche con l'Adsu (l'Azienda per il diritto agli studi universitari) per verificare la possibilità di aprire i locali della mensa, in fascia pomeridiana, così da potenziare le sale studio a disposizione degli studenti.
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