La Asl assume nuovo personale: in arrivo infermieri e operatori

7 Aprile 2022

Entro il prossimo luglio verranno inseriti 66 lavoratori negli ospedali di Pescara, Penne e Popoli Il direttore generale Ciamponi: «Siamo sotto organico, potremmo reclutare fino a 100 dipendenti»

PESCARA. Dopo le proteste in strada degli eroi del Covid e il Pronto soccorso in continuo sovraffollamento, arrivano i rinforzi alla Asl di Pescara. A luglio saranno assunti a tempo indeterminato 55 infermieri e 11 operatori socio sanitari( Oss) da dislocare «in tutti i reparti dei tre ospedali dell'azienda sanitaria, Pescara, Penne e Popoli». I nuovi organici, attinti dalle graduatorie interne, dovranno aver maturato 18 mesi di esperienza in corsia nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 30 giugno 2022.
È il manager Asl Vincenzo Ciamponi ad annunciare la stabilizzazione del personale, nella seconda metà dell'anno, in aggiunta alle attuali 230 unità in servizio: «Si tratta di una prima tranche, il nostro fabbisogno reale è di 100 unità, dopo la verifica dei titoli richiesti potremo procedere ad altre assunzioni. Nel frattempo saranno stabilizzati anche 11 oss, in aggiunta ai 116 attuali e sono tutti attinti dalle graduatorie», spiega il direttore generale, di concerto con il direttore amministrativo Vero Michitelli e il capo del personale Giuseppe Barile. Sull'assunzione di un tecnico radiologo, che è anche sindacalista aziendale, solleva obiezioni il sindacato Fials, guidato dal segretario regionale Gabriele Pasqualone, secondo il quale la Asl «continua a rinnovare contratti di precari esterni piuttosto che attingere dalle graduatorie». «Ci si chiede», scrive Pasqualone in una nota, «come mai la Asl, dopo aver assunto 40 tecnici radiologi, possa avere l'esigenza di prorogare il contratto ad una persona, peraltro sindacalista, che ha una posizione organizzativa in seno al reparto, ma non effettua realmente prestazioni di radiologia».
Per la Asl replica Michitelli: «C'è una norma nella legge dello Stato, la numero 24 marzo 2022 numero 24, che consente al dipendente di poter essere trattenuto in servizio, attualmente fino al 31 dicembre 2022, nella prima versione fino al 31 marzo scorso. Tre persone hanno fatto richiesta di rimanere in servizio utilizzando la proroga concessa sino alla fine dell'anno. E sono un medico di Pronto soccorso distanziato a Penne, un tecnico di Neurofisiopatologia e un tecnico di Radiologia, in forze a Pescara. La Asl ha bisogno di personale e dunque abbiamo concesso questa opportunità a tutti e tre, una scelta sarebbe stata discriminante».
Quanto agli interinali esterni, «i contratti in essere sono 19», precisano i vertici dell'azienda sanitaria che si dicono «disponibili ad un confronto con il sindacato». In merito alle annunciate stabilizzazioni del nuovo personale, a luglio, la reazione di Massimo Di Giovanni, referente Cgil Funzione pubblica che nei giorni scorsi aveva convocato una conferenza stampa per fare il punto sul futuro di oltre cento precari oss, che si definiscono eroi dimenticati del Covid, è di «cauto ottimismo». «Siamo contenti di questo provvedimento, segno che qualcosa si muove anche dopo l'incontro con l'assessore Nicoletta Verì», commenta Di Giovanni, «ma non basta. Sono ancora moltissimi i lavoratori precari in regime di proroga e il fabbisogno della Asl è superiore. Chiederemo un incontro con Asl e Regione per comprendere, da un punto di vista matematico, quanti lavoratori potranno ancora essere stabilizzati».
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