La Asl: per gli screening di massa servono 150 medici e infermieri

18 Dicembre 2020

Vertice del manager Ciamponi con Marsilio e Verì, oggi incontro con Masci e altri cinque sindaci Ieri altri 79 contagi nel Pescarese, 17 dei quali a Popoli dove sono in corso i tamponi in una Rsa

PESCARA. Screening di massa: la Asl di Pescara cerca il personale sanitario per dare avvio, dal 7 gennaio ma forse anche dopo Capodanno, ai test collettivi nelle 70 postazioni previste sul territorio cittadino. Occorrono, nella prima fase, almeno 150 unità, tra medici, infermieri e organici amministrativi. All'obiettivo sta lavorando il direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi che oggi si confronterà con il sindaco Carlo Masci e altri amministratori del territorio. Ieri sera, durante la riunione dell'unità di crisi in videoconferenza, si è consultato con il governatore della Regione Abruzzo, Marco Marsilio che ha dato il via libera ufficiale all'indagine collettiva da svolgersi anche su Pescara, dopo l'Aquila e Teramo.
Al summit erano presenti anche il direttore del dipartimento regionale Sanità Claudio D'Amario, l'assessore alla Salute Nicoletta Verì, il direttore dell'Agenzia regionale della Protezione civile Mauro Casinghini. Un incontro in remoto per mettere le basi del monitoraggio che ha l'obiettivo di seguire il flusso del tracciamento epidemiologico della pandemia.
I dati di ieri registrano altri 79 contagi tra Pescara e provincia, 17 dei quali a Popoli, dove sono in corso i tamponi all’interno di una Rsa. Il bilancio dei pazienti deceduti registra altri 6 casi nel Pescarese. E oggi Ciamponi si confronterà con il sindaco di Pescara Masci e gli amministratori di alcuni comuni del Pescarese, Montesilvano, Città Sant'Angelo, Penne, Popoli, Tocco da Casauria, per fare il punto sulle modalità organizzative dello screening che ricalcherà in parte i modelli aquilani e teramani dove l'indagine è in corso.
Il manager può già contare sull'adesione dei medici di famiglia, oltre 250 tra Pescara e provincia, che ieri mattina, attraverso i loro portavoce, si sono dichiarati disponibili a effettuare anche gli screening di massa, oltre a partecipare alla campagna dei test rapidi antigenici che parte lunedì nella sede dell'ex stazione di Porta Nuova.
Oltre a questa struttura, le altre postazioni individuate per effettuare gli screening di massa, sono gli ambulatori dello Stadio e l'ex mercatino etnico della stazione centrale. Ogni postazione sarà dotata di uno o due medici, un infermiere e un amministrativo che nell'arco di 8 ore potranno effettuare anche fino a 250 test.
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