La banca Bcc fa festa con 2.700 invitati Savini: noi siamo forti

Appuntamento mondano per i soci dell’istituto di credito Parata di imprenditori e politici. Premiati 36 studenti
MONTESILVANO. Una serata sotto il segno della mondanità con 2.700 invitati: un lungo elenco di personalità tra piccoli e grandi imprenditori, politici, banchieri, amministratori e 36 ragazzi premiati con borse di studio. Così tanti invitati da riempire il Palacongressi di Montesilvano e trasformarlo nel set di una cena di gala. È giunta alla 15ª edizione la Festa del Socio della banca Bcc di Castiglione Messer Raimondo e Pianella. L’appuntamento di sabato sera è stato anche l’occasione per festeggiare la fusione con la Banca di Teramo di Credito Cooperativo e il 60° anniversario dell’istituto di credito presieduto da Alfredo Savini. E Savini ha sottolineato la forza dei numeri in un momento critico per le banche: la fusione ha dato vita a un’unica banca cooperativa con più di 35 mila clienti e 145 dipendenti che oggi vanta 5002 soci. Una acquisizione che ha trasformato la Bcc di Castiglione nella prima Banca di Credito Cooperativo d’Abruzzo sia per la raccolta diretta, superiore a 660 milioni, che per gli impieghi pari a 500 milioni. Una realtà che può ora contare su una rete di 22 sportelli, in un territorio che abbraccia 62 comuni: 37 in provincia di Teramo, 21 in provincia di Pescara, 1 in provincia di Chieti e 3 in provincia di Ascoli Piceno. «La nostra è una banca che va in controtendenza e che grazie al capitale libero e alla copertura di rischio», ha detto Savini, «riesce a non cedere le sofferenze a società di cartolarizzazione».
Tra i presenti alla cena il direttore della Banca d’Italia Antonio Carrubba, il direttore della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Abruzzo e Molise Ermanno Alfonsi, tanti sindaci dei comuni in cui opera la Bcc, presidenti e direttori delle altre Bcc della regione. E anche imprenditori come il patron del Teramo Luciano Campitelli, Enio Barbarossa della catena Acqua & Sapone, il presidente della Camera di Commercio di Pescara Daniele Becci. E poi il rettore dell’università di Teramo Luciano D’Amico, il direttore generale della Asl di Pescara Armando Mancini gomito a gomito con l’oncologo Dino Natale, il questore Paolo Passamonti. Presenti anche esponenti politici come la sottosegretaria alla Giustizia Federica Chiavaroli, protagonista di un vivace scambio di opinioni con il presidente della Saga Nicola Mattoscio, e poi i presidenti delle Province di Pescara Antonio Di Marco e Teramo Domenico Di Sabatino, l’ex governatore Gianni Chiodi e il consigliere regionale Paolo Gatti.

