La banda del bancomat assalta le Poste

25 Giugno 2018

Esplosione all’ufficio di via Passolanciano: i ladri fuggono prima dell’arrivo della polizia. Disinnescato un altro ordigno

PESCARA. Un boato e poi la sirena dell’allarme. Quindi la fuga precipitosa prima dell’arrivo delle volanti della polizia. Questa volta la banda del bancomat ha scelto Pescara per il suo colpo, e precisamente il bancomat dell’ufficio postale di via Passolanciano, nelle vicinanze della stazione ferroviaria.
Un tentativo andato probabilmente a vuoto, visto che il postamat sventrato con l’esplosione aveva ancora la cassa e l’ordigno fissato sul secondo bancomat non è stato fatto esplodere. La direttrice dell’ufficio, insieme agli uomini delle squadre Volante e Mobile, ha iniziato gli accertamenti nel locale semi distrutto.
La banda è entrata in azione poco dopo le 4, indisturbata, sotto l’occhio vigile delle telecamere di sicurezza. Alle 4,30 l’esplosione. Un boato terribile, che ha svegliato i residenti della zona e attivato l’allarme dell’ufficio postale.
L’interno del locale antistante l’ingresso principale, quello dove ci sono le due casse automatiche, è andato distrutto e il controsoffitto è crollato. Qualcosa però dev’essere andato storto, perchè sembra che i banditi non abbiano neanche provato a estrarre la cassa del postamat, che conteneva circa 70 mila euro. Di sicuro non hanno fatto esplodere il secondo ordigno per tentare di rubare le banconote contenute nell’altro Postamat. Sembra che anche l’altra cassa fosse stata caricata con circa 70 mila euro. Se il colpo fosse andato a buon fine, i ladri sarebbero fuggiti con circa 140 mila euro.
Invece le volanti della polizia sono giunte immediatamente in via Passolanciano, e dei ladri nessuna traccia. Quindi è stato necessario l’intervento degli artificieri della polizia, che hanno disinnescato l’ordigno inesploso e sequestrato l’altro per le analisi. Probabilmente si tratta della cosiddetta “marmotta”, un tipo di ordigno utilizzato soprattutto dalla criminalità pugliese. Recentemente i carabinieri hanno sgominato una banda che utilizzava la stessa tecnica per rubare i bancomat nel Teramano, nell’Ascolano e in Toscana. Due pugliesi sono stati arrestati a Tortoreto con l’accusa di essere i basisti della banda. L’esame dell’ordigno servirà a chiarire eventuali collegamenti della banda che ha agito a Pescara con quella che ha imperversato nel Teramano. A indagare è la Squadra Mobile. La direttrice dell’ufficio postale ha richiesto l’intervento delle guardie dell’istituto Ivri per presidiare l’ufficio postale e impedire ai clienti di accedere per eventuali operazioni al bancomat. (l.d.f.)