La Bcc torna al voto 3.100 soci eleggono il nuovo consiglio

La Banca di credito cooperativo di Cappelle sul Tavo alle urne il 12 aprile. Il presidente Borgia punta al tris
PESCARA. Torna al voto la Banca di credito cooperativo abruzzese di Cappelle sul Tavo. Tra poco più di un mese, il 12 aprile, i 3100 soci dell'istituto saranno chiamati a esprimere la loro preferenza sul prossimo consiglio di amministrazione. Per ora, l'unica lista presentata ufficialmente è quella che vede come punto di riferimento il presidente uscente, Michele Samuele Borgia. Anche il nome della lista non è cambiato: “Un futuro concreto per i soci e i dipendenti della Banca di Credito Cooperativo Abruzzese – Cappelle sul Tavo”.
Dopo sei anni alla guida della banca (il primo mandato nel 2009 e la riconferma all'unanimità nell'aprile 2012), e risultati economici in positivo, Borgia è pronto ad andare avanti e lancia la sua ricandidatura a presidente. Con lui, una squadra compatta che nel tempo ha visto anche nuovi nomi: Ludovico Ciavarelli, psicoterapeuta; Mario Di Berardino, imprenditore; Pierino Di Tullio, imprenditore agricolo; Antonio Domenicone, veterinario; Filippo Falconio, odontoiatra; Fabio Ferrara, avvocato; Antonio Gabriele, imprenditore del settore abbigliamento; Marino Padovani, imprenditore; Marco Sciarra, imprenditore edile; Antonio Valloreo, medico radiologo.
«Tali candidature», spiega Borgia, «sono il frutto di un processo di cambiamento che non si è mai interrotto e che ha portato all’avvicendamento di ben 4, su 13, consiglieri di amministrazione, rispetto a quelli che hanno iniziato l’esperienza di governo della Bcc. E alla riduzione, per motivi di etica ed economicità, del numero dei consiglieri da 13 a 11, compreso il presidente. Questo percorso di cambiamento continuerà con la necessaria gradualità anche attraverso la predisposizione di apposite linee strategiche finalizzate ad abbassare l'età media dei consiglieri di amministrazione e a favorire l'inserimento di consiglieri di sesso femminile». La stabilizzazione dei risultati economici della banca intorno a un milione di euro, gli accantonamenti prudenziali molto sostenuti e pari a 8 milioni e mezzo di euro, la realizzazione della nuova sede a Cappelle, l’apertura della filiale di Santa Teresa, l'avvio dei lavori per l'apertura di un punto vendita nel centro di Pescara, la progressiva riduzione dei tempi di attesa per conoscere l’esito delle pratiche di fido (anch'esse aumentate), fanno di questa Bcc un punto fermo nel panorama bancario abruzzese, d'altro canto desertificato. La Bcc di Cappelle sul Tavo, con le altre consorelle, esprime ormai uno degli ultimi modelli di banca territoriale, ed è obbligata per legge a reinvestire il risparmio raccolto e a mantenere il proprio baricentro decisionale in materia di credito nel territorio locale.
«La banca», spiega Borgia, «assolve a pieno la funzione sociale per cui 58 anni fa è nata: riversare sul territorio, a favore degli operatori economici, dei professionisti e delle famiglie, il risparmio che ha raccolto in loco». Ma quali sono i suoi numeri? Raccolta e impieghi in crescita, nove filiali, dieci con quella di prossima apertura, 20 mila famiglie clienti su un territorio in cui risiedono in tutto 180 mila abitanti (nel Pescarese e nel Teatino). E' così che la lista di Borgia si presenta alle prossime elezioni. Unica lista, almeno finora. Nessun'altra candidatura ufficiale è infatti pervenuta agli uffici competenti. Certo è che i tempi sono stretti: eventuali nomi dell'ultima ora non potranno essere presentati oltre fine mese.
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