La beffa dei 5 stipendi: i soldi spariti per le tasse

Maiella e Morrone in crisi, i pagamenti arretrati arrivano in un’unica soluzione ma le aliquote schizzano e le assistenti sociali sono tartassate: nuova protesta
ALANNO. Altri 5 stipendi pagati su 11 arretrati. Dopo il primo stipendio saldato una settimana fa, sono arrivati altri soldi per i 65 dipendenti dell’azienda speciale Maiella e Morrone che assicura i servizi sociali in 16 comuni della Val Pescara. Ma insieme agli stipendi è arrivata anche una beffa incredibile: i 5 stipendi sono stati pagati in un’unica soluzione, di conseguenza, le aliquote sono salite al massimo e i lavoratori hanno bruciato una mensilità in tasse che non avrebbero dovuto pagare. C’è chi ha perso 1.500 euro: le assistenti sociali sono state equiparate a manager.
Sembra impossibile, però è successo davvero ed è accaduto alle stesse dipendenti che stanno sopportando e pagando gli sbagli di un ente sovvenzionato con contributi pubblici ma ugualmente sprofondato in una crisi da oltre 3 milioni di euro di debiti ed esposto con Equitalia.
«Sembrava andare tutto per il verso giusto», dicono i lavoratori autonomi della Maiella e Morrone, «ma appena approfondito l’ammontare dell’accredito, ecco la beffa: non solo abbiamo aspettato tutti questi mesi, ma ci ritroviamo con uno stipendio in meno, cosa che avverrà probabilmente anche nei prossimi accrediti. Siamo al surreale: la Regione faccia qualcosa».
Forse, se non avessero occupato i Comuni di Manoppello e Abbateggio, le dipendenti – costrette a lavorare pena una denuncia per interruzione di pubblico servizio – avrebbero dovuto aspettare ancora per avere gli stipendi. E la protesta va avanti: mercoledì prossimo ci sarà un altro presidio sotto la sede pescarese della Regione in viale Bovio. «Ogni volta», si lamentano i lavoratori, «ci si riservano tragiche sorprese».
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